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Grandi progetti per il nucleare in America Latina
MONDO - Energia
30-09-2011
L’Argentina inaugura il terzo reattore

Una cerimonia celebrata il 28 settembre ha inaugurato il secondo reattore della centrale di Atucha (provincia di Buenos Aires). Dopo una fase di collaudo, dalla durata prevista di 6-8 mesi, entrerà in attività nel 2012: sarà il terzo reattore commerciale del Paese, dopo quello della centrale di Embalse e il primo della stessa Atucha. A quel punto l'energia nucleare soddisferà il 10% del fabbisogno elettrico nazionale.
Il nuovo reattore, del modello tedesco ad acqua pesante pressurizzata della Siemens, avrà una potenza di 750 MW.
Alla cerimonia inaugurale ha partecipato in qualità di ospite d'onore il presidente della Repubblica Cristina Fernández, che ha esaltato le capacità tecnologiche argentine: «Il miglior combustibile che abbiamo è il nostro popolo. Siamo gente buona e pacifica, nessuno scienziato argentino ha mai usato i propri neuroni per distruggere la vita di altre persone».
Il presidente ha poi ricordato che l'Argentina è stato il primo Paese latinoamericano ad avere un programma nucleare, e ha ancora oggi un ruolo di leadership. Il primo reattore di Atocha era entrato in attività nel 1974, e quello di Embalse nel 1983. I lavori per Atocha 2 erano iniziati nel 1981, ma erano stati fermati per mancanza di fondi. Solo nel 2006 il governo li aveva sbloccati, nell'ambito di un rilancio dell'energia nucleare promosso dall'allora presidente Néstor Kirchner.
Cristina Fernández ha quindi concluso ricordando i prossimi obiettivi del programma nucleare argentino: la costruzione di un terzo reattore ad Atocha, la proroga di 30 anni di quello di Embalse e il progetto per un piccolo reattore di progettazione argentina.
(Nessum commento.)



