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MONDO - Energia
18-06-2010
I reattori americani e russi aumentano di potenza

Il rinascimento nucleare non comporta solo la costruzione di nuove centrali, ma anche l'incremento di potenza di quelle già in attività. È una tecnica relativamente economica per aumentare la produzione di energia elettronucleare, e accomuna due superpotenze "storiche" del nucleare: Stati Uniti e Russia.
Il 20 maggio 2010 la Nuclear Regulatory Commission (NRC) degli Stati Uniti ha annunciato di aver rilasciato negli ultimi 12 mesi 4 permessi per aumentare le capacità dei reattori, per un totale di 56 MW: ai 2 reattori della centrale di Calvert Cliffs (Maryland) e ai 2 della centrale di North Anna (Virginia), entrambi sulla costa orientale.
Inoltre la NRC sta esaminando altre 16 richieste, che se approvate aumenteranno di 1145 MW la capacità totale americana: in pratica, l'equivalente di un nuovo reattore del più recente e potente modello AP1000. In 8 di questi casi sono previste modifiche sostanziali, che potrebbero aumentare la potenza anche del 20%. La NRC ha dichiarato che si pronuncerà su almeno 11 richieste entro la fine del 2010. Nei prossimi 5 anni, poi, la NRC prevede di ricevere altre 39 richieste, per un aumento totale di ulteriori 2419 MW.
In tutto, dal 1977, l'ente regolatorio americano ha approvato 129 incrementi di potenza, per un aumento complessivo di 5726 MW: come aver costruito 5 nuovi reattori.
Anche la Russia sta seguendo la stessa strada: Alexander Shutikov, vicedirettore generale della società nucleare statale Rosenergoatom, ha dichiarato che entro la fine del 2010 sarà aumentata del 4% la potenza di 8 dei 9 reattori del modello VVER 1000, per un aumento totale di 311 MW.
(Nessum commento.)



