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MONDO - Sicurezza
06-10-2011
Belgio: tre tecnici sottoposti a controlli di radioattività

Tre tecnici nucleari sono stati sottoposti il 4 ottobre a controlli medici per una possibile esposizione alle radiazioni: durante un controllo di routine nell'impianto di Dessel (Belgio) un recipiente contenente plutonio è caduto a terra a causa di un errore manuale. Lo riferisce un comunicato dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea).
Anche in questo caso, come nell'incidente del 12 settembre a Marcoule (Francia), non è coinvolta una centrale nucleare: l'impianto, di proprietà della società Belgoprocess, è adibito al trattamento delle scorie.
I tre uomini, un ispettore dell'Iaea, uno dell'Euratom e un rappresentante della Belgoprocess, sono stati sottoposti alle procedure di decontaminazione previste. La dose di radioattività a cui sono stati esposti è stata definita «molto bassa», molto al di sotto dei limiti di sicurezza, dall'Agence fédérale de contrôle nucléaire (Afcn) belga.
Le autorità belghe hanno dichiarato inoltre che non c'è stata alcuna fuoriuscita di radioattività nell'ambiente. L'area interessata è stata sigillata e sono state avviate le operazioni di decontaminazione.
L'episodio è stato associato da vari organi di stampa all'incidente di Fukushima e all'esplosione di Marcoule: gli incidenti nucleari sono fra gli eventi che terrorizzano di più l'opinione pubblica, e di conseguenza trovano ampio spazio sulle pagine dei giornali. Anche quando non sono nucleari, come nel caso dell'esplosione di Marcoule, o quando non sono tecnicamente "incidenti", come nel caso dell'evento belga. Il comunicato ufficiale infatti è intitolato "Iaea Inspector Involved in Contamination Incident": il termine inglese "incident" si riferisce a un evento di entità più lieve rispetto a un "accident" (incidente), e viene spesso tradotto con "anomalia".
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