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MONDO - Sicurezza
11-10-2011
Via libera al programma nucleare inglese

Le centrali nucleari britanniche sono sicure, e il nuovo programma nucleare può continuare senza problemi. Lo afferma il rapporto "Japanese earthquake and tsunami: Implications for the UK nuclear industry", firmato dall'ispettore capo Mike Weightman (nella foto), capo dell'Office for Nuclear Regulation (ONR).
Le conclusioni del rapporto seguono l'esito positivo degli stress test decisi a livello europeo: a settembre le centrali britanniche avevano superato i test, così come quelle francesi e spagnole.
Secondo il rapporto gli standard di sicurezza delle centrali britanniche sono fra i più alti a mondo, e non c'è ragione perché il nuovo programma nucleare non debba andare avanti. Il progetto del governo ha previsto una nuova generazione di reattori che dovrebbero entrare in attività entro il 2025, per contribuire a raggiungere gli obiettivi nazionali in termini di emissioni. Per questo sono state individuate 8 località, fra Inghilterra e Galles, come possibili siti per i nuovi impianti. La prossima centrale, secondo i piani, dovrebbe essere costruita da EdF a Hinkley Point (Inghilterra sud-occidentale).
«Rimango convinto che gli impianti nucleari del Regno Unito non abbiano seri punti deboli», ha dichiarato Weightman, che ha però aggiunto: «Gli sforzi per migliorare ancora non si devono però mai fermare, per quanto alti siano i nostri standard».
Sono 38 gli aspetti in cui ci sono margini per progredire, soprattutto alla luce della lezione dell'incidente di Fukushima: per esempio la dipendenza da infrastrutture esterne alle centrali, i meccanismi di risposta alle emergenze e i rischi di inondazioni.
Secondo il segretario all'energia Chris Huhne, che lo aveva commissionato, il rapporto aiuterà l'industria nucleare inglese a mantenere l'impegno di migliorare le centrali esistenti e quelle che saranno costruite.
(Nessum commento.)



