News
MONDO - Energia
18-10-2011
Firmato il contratto per la prima centrale bielorussa

La Bielorussia ha ufficializzato l'accordo con la Russia per la costruzione della prima centrale nucleare nel Paese. Il contratto è stato firmato l'11 ottobre da Mikhail Filimonov, capo del Direttorato bielorusso per la costruzione di impianti nucleari, e Alexander Glukhov, presidente della società nucleare russa AtomStroyExport, la filiale della società statale Rosatom dedicata agli impianti esteri.
L'accordo, per un costo totale stimato in circa 6,5 miliardi di euro, definisce i termini generali per la costruzione di una centrale da due reattori del modello AES-2006 da 1200 MW: progettato dalla società russa AtomEnergoProekt, è uno sviluppo del modello VVER ad acqua pressurizzata.
La località scelta per la centrale è Ostrovetsk (nord-est del Paese, vicino al confine con la Lituania). L'inizio dell'attività è previsto per il 2017 per il primo reattore e per il 2018 per il secondo.
L'accordo segna la tappa finale di un lungo percorso di avvicinamento: il primo accordo quadro era stato firmato nel maggio 2009, e riguardava in generale la collaborazione in materia di energia nucleare a scopi pacifici. In seguito, nel settembre 2009, era stato firmato un contratto con l'AtomStroyExport per uno studio di fattibilità e una consulenza sulle opzioni finanziarie. Infine, nel marzo 2011, un'intesa fra i due governi riguardava la collaborazione nella costruzione di una centrale. Ora il nuovo accordo sancisce definitivamente la costruzione congiunta dell'impianto di Ostrovetsk.
La Bielorussia non ha mai posseduto centrali nucleari, neanche quando faceva parte dell'Unione Sovietica. La centrale ucraina di Cernobyl però era vicina al confine, tanto che in seguito all'incidente del 1986 i danni maggiori della radioattività erano ricaduti proprio sulla Bielorussia. L'unico programma nucleare, che comprendeva il progetto per un reattore VVER1000 vicino alla capitale Minsk, era stato interrotto nel 1988 proprio in seguito al disastro di Cernobyl. Attualmente il Paese dipende per il proprio fabbisogno energetico quasi esclusivamente dai combustibili fossili, che importa per lo più dalla Russia.
(Nessum commento.)



