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MONDO - Ambiente e salute
04-11-2011
Riserve naturali intorno alle centrali

Le centrali nucleari indiane saranno dei veri e propri santuari per la conservazione della natura. Lo riferisce la stampa indiana, secondo cui la Nuclear Power Corporation of India (NPCIL) ha iniziato a collaborare con varie organizzazioni non governative a un programma ecologico.
Lo scopo dell'iniziativa è dimostrare alla popolazione che le centrali nucleari non sono una minaccia per l'ambiente: per questo il programma comprende anche campagne di sensibilizzazione. Negli ultimi tempi, soprattutto dopo l'incidente di Fukushima, sono aumentate le manifestazioni di protesta in India contro la costruzione di nuove centrali nucleari.
L'idea della NPCIL è di adattare a riserve naturali le "zone di esclusione", cioè le aree di sicurezza nelle immediate vicinanze delle centrali che secondo la legge indiana non possono essere usate per altre attività umane. L'India ha oggi 11 centrali nucleari, per un totale di 20 reattori in attività, più altri 6 reattori in costruzione, 17 in programma e 39 proposti. Ogni centrale ha una zona di esclusione di 1,6 chilometri di raggio: terre che oggi sono praticamente inutilizzate.
In effetti qualche abbozzo di riserva naturale era già stato realizzato: in molte zone di esclusione vengono piantati alberi, e accanto alla centrale di Kakrapar (India occidentale) è stato allestito un giardino per le farfalle, con oltre 2500 piante di 63 specie diverse.
Proprio da Kakrapar partirà il nuovo programma, rivolto però principalmente all'avifauna: «Molte specie di uccelli hanno già stabilito i loro nidi della zona di esclusione. La NPCIL vuole ora moltiplicare la flora e la fauna nell'area, per aumentare la biodiversità», ha affermato Prasanta Kumar Dutta, direttore della centrale.
In seguito l'iniziativa si estenderà a tutte le altre centrali nucleari indiane.
Paolo Gangemi
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