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ITALIA - Politica
23-12-2009
Via libera ai criteri per scegliere i siti delle centrali nucleari italiane

Il governo italiano ha dato il via libera ai criteri per la scelta dei siti dove sorgeranno le prossime centrali nucleari. Il Consiglio dei ministri infatti, riunito il 22 dicembre, ha approvato su proposta del ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, e del ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, il provvedimento riguardante «la localizzazione, la realizzazione e l'esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché le misure compensative e le campagne informative al pubblico».
I siti dove sorgeranno le centrali saranno resi noti a marzo, dopo le elezioni regionali; per ora è stato deciso che saranno «di interesse strategico nazionale» e come tali «soggetti a speciali forme di vigilanza e protezione». Secondo il testo del provvedimento, le caratteristiche dei siti saranno definite dal Ministero dello sviluppo economico, da quello dell'ambiente e dei trasporti su proposta dell'Agenzia del nucleare, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto legislativo stesso.
In particolare, le caratteristiche ambientali riguardano «popolazione e fattori socioeconomici, qualità dell'aria, risorse idriche, fattori climatici, suolo e geologia, valore paesaggistico, valore architettonico-storico, accessibilità». Le caratteristiche tecniche invece riguardano la «sismo-tettonica, distanza da aree abitate, geotecnica, disponibilità di adeguate risorse per il sistema di raffreddamento della tipologia di impianti ammessa, strategicità dell'area per il sistema energetico e caratteristiche della rete elettrica, rischi potenziali indotti da attività umane nel territorio circostante».
Decisi anche i benefici economici per le Province e i Comuni che ospiteranno gli impianti nucleari, e per i Comuni vicini, entro 20 chilometri dalla centrale: le imprese e gli abitanti delle zone in questione avranno sconti sulla bolletta elettrica, su quella per i rifiuti urbani, sulle addizionali Irpef e Irpeg e sull'Ici. Il beneficio economico sarà di 3000 euro per Megawatt durante la costruzione delle centrali, e 0,4 euro per Megawattora dalla loro entrata in funzione.
Il provvedimento prevede infine la realizzazione di un deposito nazionale per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi, la cui localizzazione sarà decisa dalla Sogin in seguito a una consultazione pubblica con la partecipazione delle Regioni interessate. Anche per il sito che ospiterà il deposito sono previsti benefici economici.
Commenti (1). Pagina 1 di 1
andrea | 6:04pm - Saturday, 19 March 2011 |
Molto bella la foto della centrale di Latina, fatta credo quando era ancora in funzione... Dove l'avete presa? E' possibile averla un po' ingrandita? | |



