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MONDO - Commenti
09-11-2011
Il Dalai Lama è a favore del nucleare

Forse solo se avesse detto di mangiare una bistecca ogni sera avrebbe suscitato uguale stupore. Solo che, a differenza dell'uccisione di animali, a quanto pare l'energia nucleare non è in contrasto con i dettami del buddhismo. Anzi.
Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama, reincarnazione del Buddha e guida spirituale dei buddhisti di tutto il mondo, si è pronunciato esplicitamente a favore del nucleare. E lo ha fatto nel Paese dove l'energia nucleare è più clamorosamente sotto accusa: il Giappone.
Secondo il Dalai Lama, l'uso dell'energia nucleare (naturalmente a scopi civili e non militari) può costituire un aiuto per ridurre le disuguaglianze sociali: «Ci sono ancora molti Paesi in via di sviluppo con grandi sperequazioni fra ricchi e poveri. La vita di milioni di persone rimane sotto la soglia di povertà, e noi dobbiamo pensare a loro», ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa a Tokyo il 7 novembre. «Altre fonti di energia come l'eolico e il solare sono troppo inefficienti per poterci contare in modo realistico per soddisfare il fabbisogno di Paesi a rapida crescita», ha aggiunto, nell'insolita veste di consulente energetico.
Naturalmente la questione va considerata "olisticamente", cioè in modo completo e da tutti i punti di vista: compreso soprattutto quello della sicurezza, «anche se nessun livello di preparazione potrà mai azzerare completamente i rischi». Secondo il leader buddhista, comunque, la decisione spetta al popolo.
Nel corso della sua visita in Giappone, il Dalai Lama ha condotto una preghiera di massa per le vittime del terremoto e dello tsunami dell'11 marzo. Non ha visitato le zone evacuate intorno alla centrale di Fukushima, ma si è fermato a Koriyama, dove sono state rinvenute tracce di radioattività superiore alla norma.
Paolo Gangemi
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