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MONDO - Industria/economia



21-06-2010

Avanzano a grandi passi i piccoli reattori



Avanzano a grandi passi i piccoli reattori

I reattori di piccole dimensioni sono promettenti secondo molti osservatori per vari motivi: per esempio possono essere utilizzati in zone remote con ridotto fabbisogno energetico, oppure per desalinizzare l'acqua marina, o ancora accorpati per formare centrali della capacità desiderata. È il loro momento: con vari modelli, varie dimensioni e in diversi Paesi la ricerca li sta sviluppando come alternativa futura ai grandi reattori tradizionali.

In Corea del Sud un consorzio formato da 13 società e guidato dalla Korea Electric Power ha stanziato 100 miliardi di won (67 milioni di euro) per il progetto del reattore Smart: un piccolo reattore che potrà essere usato sia per la produzione di elettricità (con una capacità di 100 MW), sia per la desalinizzazione. «Smart sarà un reattore adatto ai Paesi in via di sviluppo che non hanno grandi reti di distribuzione elettrica», ha dichiarato un funzionario del governo, riportato dall'agenzia di stampa nazionale Yonhap.

Negli Stati Uniti, un gruppo di società ha deciso di investire 35 milioni di dollari (28 milioni di euro) nella società Terrapower, che porta avanti la ricerca sul reattore a onde viaggianti: un nuovo modello di piccolo reattore che si alimenta con il combustibile usato degli altri reattori. All'inizio del 2010 il progetto ha avviato una collaborazione con la giapponese Toshiba per la realizzazione pratica. Terrapower è appoggiata finanziariamente dal multimiliardario Bill Gates: la sicurezza economica è una delle leve su cui punta per attirare nuovi investimenti.

Intanto, sempre negli Stati Uniti, l'Advanced Reactor Concepts ha lanciato ufficialmente un altro tipo di piccolo reattore, a neutroni veloci: l'ARC-100, anch'esso da 100 MW. Basato sul modello sperimentale EBR II realizzato dall'Idaho National Laboratory, questo reattore promette grande risparmi anche grazie alla possibilità di funzionare per lunghi intervalli di tempo (20 anni e più) fra un rifornimento di combustibile e l'altro.

Infine, la società Alternate Energy Holdings (AEHI) ha firmato un accordo per costruire e vendere in tutto il mondo i reattori della Hyperion. Si tratta anche in questo caso di piccoli reattori, dalla capacità di 25 MW, che possono funzionare per 7-10 anni senza bisogno di rifornimenti di combustibile, e poi essere sostituiti: in pratica sono dei piccoli reattori usa-e-getta. Secondo John Deal, amministratore delegato della Hyperion, «l'AEHI ha contatti senza paragoni nella comunità internazionale, e specialmente in Cina»: si aspetta perciò di vendere nei prossimi anni 2-3000 minireattori, al prezzo unitario di 50-75 milioni di dollari (40-60 milioni di euro).

Paolo Gangemi



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