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MONDO - Sicurezza



16-12-2011

Fukushima ora è sicura



Fukushima ora è sicura

La centrale nucleare di Fukushima Daiichi, danneggiata dallo tsunami dell'11 marzo, è ora in uno stato sicuro. Lo ha annunciato ufficialmente il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda.

Noda ha dichiarato lo stato di "cold shutdown": questo vuol dire che la temperatura in tutti i 6 reattori della centrale è al di sotto dei 100 gradi, in modo che l'acqua usata per il raffreddamento resti al di sotto della temperatura di ebollizione. In realtà questa condizione era stata raggiunta già a ottobre, ma, nel caso di reattori danneggiati da incidenti, per il cold shutdown si richiede anche che i rilasci di radioattività siano sotto controllo: un requisito raggiunto ora dalla Tokyo Electric Poweer Company (Tepco), che gestiva la centrale prima dell'incidente.

«È stata raggiunta una condizione di stabilità», ha spiegato Noda, aggiungendo che i livelli di radiazioni ai limiti della centrale sono sotto controllo «anche in caso di eventi imprevedibili».

Inizieranno ora le operazioni per lo smantellamento dell'impianto e la bonifica del sito, che potrebbero richiedere fino a 30 anni di lavoro. In tutto la Tepco ha stimato in 11 miliardi di euro la cifra necessaria, che però secondo alcuni esperti dovrebbe salire a 39 miliardi di euro. Inoltre, secondo il Ministero giapponese dell'ambiente, sarà necessario decontaminare una zona di circa 2400 chilometri quadrati per consentire il rientro della popolazione evacuata.

Sono invece ancora incerte le conseguenze sulla politica energetica giapponese. Da un lato Noda ha più volte ricordato che al momento non è prevista la rinuncia all'energia nucleare, che fino al 2010 forniva il 30% dell'elettricità nazionale; dall'altro, sono allo studio progetti per ridimensionare il programma di rilancio nucleare, che prevedeva di arrivare al 50% del fabbisogno entro il 2030.



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