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ITALIA - Scorie
22-06-2010
Inviato in Francia l’ultimo carico di scorie di Caorso

L'ultima spedizione di scorie nucleari della centrale di Caorso (Piacenza) è arrivata il 21 giugno in Francia, dove il combustibile irraggiato sarà riprocessato nell'impianto di La Hague (Normandia, Francia settentrionale). Lo ha annunciato un comunicato della Sogin, la società che si occupa del decommissionamento degli impianti nucleari italiani.
Il carico è consistito in 4 contenitori speciali con 64 barre di uranio irraggiato, per un totale di 11 tonnellate. Nei suoi quasi 10 anni di attività la centrale nucleare di Caorso ha prodotto 190 tonnellate di combustibile irraggiato, che sono state inviate in Francia in 16 spedizioni, dal 16 dicembre 2007 fino a quella del 21 giugno 2010.
Il trasferimento è avvenuto in base a un accordo del 2007 fra Sogin e Areva, in base al quale il combustibile esaurito italiano verrà riprocessato in Francia, da dove sarà inviato nuovamente in Italia alla fine del trattamento. Il riprocessamento è una tecnica usata in vari Paesi (soprattutto in Francia, Regno Unito e Russia) per riutilizzare in parte il combustibile e allo stesso tempo ridurre il volume delle scorie.
«Un particolare ringraziamento va alle Istituzioni, agli Enti, alle Forze dell'Ordine, ai Corpi dello Stato e a tutti coloro che hanno contribuito, con il loro impegno, al raggiungimento di una tappa fondamentale del programma di dismissione della centrale di Caorso», recita il comunicato della Sogin.
Lo smantellamento della centrale dovrebbe concludersi entro il 2017-2018, secondo il sindaco Fabio Callori, che ha lasciato aperta la porta a un'eventuale nuova centrale: «Non siamo contrari al ritorno del nucleare, ma Caorso ha altre priorità, come l'avvio dello smantellamento totale della vecchia centrale».
I prossimi invii di scorie per il riprocessamento in Francia riguarderanno 15 tonnellate di combustibile esaurito della centrale di Trino e 30 tonnellate attualmente conservate nel deposito Avogadro di Saluggia (entrambi in provincia di Vercelli).
(Nessum commento.)



