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Meno nucleare = più emissioni di gas serra
MONDO - Politica
21-12-2011
Nucleare e rinnovabili per abbattere le emissioni in Europa

L'Unione Europea si è prefissata obiettivi molto ambiziosi in materia di ambiente: ridurre le emissioni di anidride carbonica del 20% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020, e dell'80-95% entro il 2050. Per raggiungere questi traguardi è necessario puntare su tutte le fonti di energia a bassissime emissioni, dal nucleare alle rinnovabili.
Lo afferma un nuovo documento della Commissione Europea: "Energy Roadmap 2050", secondo cui gli altri due pilastri della strategia energetica europea dovranno essere l'efficienza energetica e le tecniche di cattura e sequestro dell'anidride carbonica (CCS, dall'inglese Carbon Capture and Storage).
Per quanto riguarda l'energia nucleare, il documento ne riconosce la grande importanza per l'Europa in termini di generazione di energia elettrica in grandi quantità, a costi contenuti e con bassissime emissioni di gas serra.
Nell'Unione Europea sono oggi in attività commerciale 143 reattori in 14 Paesi: Svezia, Finlandia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Romania e Bulgaria. Inoltre sono già a uno stadio avanzato nuovi programmi nucleari in Polonia e Lituania. Secondo il rapporto, quindi, l'energia nucleare resterà una fonte importante di elettricità nel futuro mix energetico europeo.
La Commissione Europea perciò si impegna a continuare a lavorare per la sicurezza, in collaborazione con gli Stati membri dotati di impianti nucleari. Infine, considerando un arco di tempo che arriva al 2050, il rapporto sottolinea come diventeranno più chiare le prospettive per quanto riguarda la fusione nucleare, oggi allo stato di ricerca.
Mauwa Lauro
(Nessum commento.)



