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MONDO - Energia
02-01-2012
L’energia nucleare aumenterà dell’80% in 30 anni
La produzione globale di energia nucleare aumenterà dell'80% fra il 2010 e il 2040. È una delle previsioni contenute nel rapporto "2012 The Outlook for Energy: A View to 2040", realizzato dalla Exxonmobil.
Secondo il documento, a livello mondiale il fabbisogno di energia primaria aumenterà del 30% nel periodo considerato: le cause principali sono la crescita demografica, che porterà il totale della popolazione mondiale a 9 milioni, e lo sviluppo economico dei Paesi emergenti, soprattutto in Asia.
La crescita energetica sarà trainata in buona parte dalla domanda di elettricità, che aumenterà dell'80% e arriverà a costituire oltre il 40% dell'energia primaria consumata al mondo.
La crescita più rilevante in assoluto sarà quella del gas naturale, mentre l'unica fonte di energia la cui produzione diminuirà sarà il carbone. Le nuove fonti rinnovabili (eolico, solare e biocombustibili) faranno registrare l'aumento massimo in percentuale, ma il loro contributo in termini assoluti resterà minoritario.
Per quanto riguarda il nucleare, la crescita media annua della produzione sarà del 2,2%: circa lo 0,5% in meno rispetto alle previsioni elaborate prima dell'incidente di Fukushima. Questo vuol dire che il rallentamento dei programmi nucleari in alcuni Paesi, e lo stop definitivo deciso in Germania, freneranno la crescita del settore ma non di molto. L'aumento non sarà lineare nel tempo ma avrà un'accelerazione a partire dal 2025: la crescita media annua passerà dall'1,7% fra il 2010 e il 2025 al 2,7% fra il 2025 e il 2040.
Di conseguenza la percentuale dell'energia nucleare sulla produzione globale di energia primaria salirà dal 5% del 2010 all'8% nel 2040. In particolare nel settore elettrico, la quota del nucleare salirà dal 15% al 20%.
(Nessum commento.)



