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MONDO - Sicurezza



03-01-2012

Le centrali francesi sono sicure, ma possono migliorare



Le centrali francesi sono sicure, ma possono migliorare

Tutti i 58 reattori nucleari presenti nelle 19 centrali francesi sono sicuri e quindi possono continuare la loro attività, compresi quelli più vecchi. Lo ha stabilito il rapporto conclusivo dell'Autorité de sûreté nucléaire, realizzato in base alla relazione dell'Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire (IRSN) sugli stress test decisi in seguito all'incidente di Fukushima.

Il rapporto aggiunge però che devono essere potenziate le misure di sicurezza nei confronti degli eventi estremi, come inondazioni, terremoti, interruzioni del rifornimento di elettricità e guasti ai sistemi di raffreddamento. Fra gli altri provvedimenti, EdF, che gestisce tutte le centrali francesi, dovrà installare generatori diesel a prova di inondazione e costruire sale di controllo di riserva a distanza: due accorgimenti che avrebbero evitato l'incidente di Fukushima.

EdF ha ora tempo fino al 30 giugno per presentare un progetto con le misure più importanti da prendere in ogni singolo impianto. Entro il 2014, inoltre, dovrà istituire una task force di emergenza pronta, in caso di incidente, a intervenire entro 24 ore in tutte le centrali francesi. Secondo il presidente dell'ASN, André-Claude Lacoste, le azioni necessarie richiederanno diversi miliardi di euro, e presumibilmente un aumento di costi di produzione.

La pubblicazione del rapporto era molto attesa; l'attenzione era rivolta in particolare al primo reattore della centrale di Fessenhiem (Alsazia), vecchio di 34 anni e ritenuto pericoloso da molti ambientalisti: il pavimento di cemento sarebbe troppo sottile e potrebbe cedere in caso di fusione del nocciolo. Il rapporto dell'ASN giudica invece sufficiente la sicurezza del reattore, ma invita comunque i responsabili ad aumentare lo spessore del pavimento.

Mauwa Lauro



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