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Slovacchia: i reattori dell'Enel superano gli stress test
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Ministero dell'ambiente slovacco approva i due nuovi reattori dell'Enel
MONDO - Sicurezza
12-01-2012
Stress test slovacchi: confermata la sicurezza dei reattori dell’Enel

Non ci sono dubbi sulla sicurezza degli impianti nucleari slovacchi: né di quelli in attività né di quelli in costruzione. Lo afferma la relazione definitiva che l'autorità per la sicurezza nucleare slovacca Úrad Jadrového Dozoru (Újd) ha trasmesso all'Unione Europea.
Il documento, basato sugli stress test decisi a livello europeo in seguito all'incidente di Fukushima e condotti nel corso del 2011, conferma le conclusioni del rapporto provvisorio pubblicato nel settembre scorso.
La relazione sottolinea che terremoti e inondazioni non sono rischi plausibili nelle zone in cui si trovano le centrali, che comunque sarebbero in grado di fronteggiare emergenze di questo tipo. Inoltre gli stress test hanno confermato la sicurezza degli impianti anche in caso di eventi combinati come blackout, mancanza prolungata di acqua e interruzione di corrente in seguito a condizioni climatiche estreme.
La conclusione è chiara: «Non sono stati identificati punti deboli che potrebbero mettere in dubbio la sicurezza delle operazioni nei reattori in attività e il proseguimento della costruzione di quelli nuovi».
In Slovacchia sono attualmente in funzione quattro reattori, tutti del modello ad acqua pressurizzata VVER-400 V-213, sviluppato a partire da un progetto originale sovietico: due da 472 MW nella centrale di Bohunice (ovest del Paese) e due da 436 MW in quella di Mochovce (sud, nella foto). Entrambe le centrali sono di proprietà della società Slovenské Elektrárne, controllata al 66% dall'Enel, e in totale soddisfano circa il 50% del fabbisogno elettrico nazionale: il dato più alto d'Europa dopo quello francese. Altri due reattori dello stesso tipo, in costruzione a Mochovce, entreranno in funzione nel 2012.
(Nessum commento.)



