Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame

- Roadmap 2010 (IEA e NEA)

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (Dicembre 2010)

- Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo

- Centrali nucleari di terza generazione (Enea)

- Il discorso di Sarkozy alla conferenza di Parigi

- Annual Report 2008 ESA

- Nuclear Safety Review for the Year 2008

- Nuclear Energy Today

- Nuclear Energy in Perspective

- Annual Report 2008 NEA



Video del mese






EnerBlog

News



MONDO - Energia



20-01-2012

Il Giappone vuole prolungare l’attività delle centrali



Il Giappone vuole prolungare l’attività delle centrali

Il governo giapponese è intenzionato a prolungare l'attività delle proprie centrali nucleari, portando da 40 a 60 anni la durata dei reattori: una decisione analoga alle prassi già in uso negli Stati Uniti e altrove. Secondo un portavoce del governo le proroghe saranno concesse solo in casi eccezionali e comunque in seguito a un'attenta verifica delle condizioni di sicurezza secondo gli standard più severi.

La mossa fa parte di un ritorno del governo giapponese a più miti consigli sull'energia nucleare: dopo la reazione emotiva in seguito all'incidente di Fukushima, il nuovo esecutivo guidato da Yoshihiko Noda ha deciso di ridurre la dipendenza del Giappone dall'energia nucleare, ma ne ha ribadito l'insostituibilità. Anche perché un nuovo studio ne ha dimostrato la competitività: se si mettono in conto i costi di Fukushima, i costi aumentano del 51%, ma restano concorrenziali con quelli dei combustibili fossili, dell'energia eolica e di quella geotermica.

Nel frattempo è stato presentato il piano di smantellamento dei primi quattro reattori della centrale di Fukushima-Daiichi, quelli danneggiati dall'incidente dell'11 marzo 2011: la Tokyo Electric Power Company (Tepco), che gestiva la centrale, ha stimato in 30-40 anni il tempo necessario. Le operazioni avranno luogo in tre fasi: la prima per rimuovere il combustibile usato dalle vasche di raffreddamento dei quattro reattori, la seconda per rimuovere il combustibile fuso nel nocciolo dei primi tre reattori, e la terza finalmente per demolire gli edifici.

Attualmente solo 5 dei 54 reattori giapponesi sono in attività
: 32 sono fermi per le normali ispezioni periodiche, mentre 17 sono stati spenti in seguito all'incidente di Fukushima o per decisione del governo.

M.L.



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:

(max 2000 caratteri)

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su