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MONDO - Energia



24-01-2012

Rapporto BP: l’energia nucleare crescerà



Rapporto BP: l’energia nucleare crescerà

Da oggi al 2030 l'energia nucleare crescerà e sarà una delle componenti significative dello scenario energetico globale, soprattutto in Asia. Lo afferma l'Energy Outlook 2030 del colosso energetico BP, uno dei documenti più affidabili sugli andamenti del sistema energetico globale.

Il documento non si riferisce solo all'energia elettrica, ma al totale dell'energia primaria, per la quale la quota del nucleare salirà dal 5,6% del 1990 al 6% del 2030. La crescita si verificherà soprattutto nei Paesi emergenti, dove la produzione di energia nucleare aumenterà a un tasso medio annuo del 7,8%: una conseguenza principalmente dei programmi nucleari molto ambiziosi in Cina, India e Russia.

In tutto, la domanda di energia aumenterà del 39% a livello globale, con una crescita spiccata nei Paesi emergenti, mentre in quelli industrializzati sarà solo del 4%.

Il dato forse più eclatante del rapporto è quello che riguarda l'insieme delle fonti non fossili, cioè energia nucleare e rinnovabili: soddisferanno il 34% dell'aumento globale della domanda di energia primaria fino al 2030, e per la prima volta questa cifra supererà quella di ciascuna fonte fossile. Nel settore elettrico, che rappresenterà più di metà dell'aumento della domanda globale, le fonti non fossili soddisferanno a loro volta più di metà della crescita. La quota dei combustibili fossili sulla domanda totale scenderà dall'87% attuale all'81% nel 2030.

Grazie all'energia nucleare e alle fonti rinnovabili, l'aumento delle emissioni di anidride carbonica sarà inferiore a quello della produzione energetica: 28% contro 39%. Inoltre, aggiunge il rapporto, «se si introdurranno politiche più aggressive, la quantità totale delle emissioni potrà iniziare a diminuire già entro il 2030».



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