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MONDO - Ricerca
30-01-2012
Realtà virtuale nel centro di ricerca inglese

La realtà virtuale è sbarcata nel Nuclear Advanced Manufacturing Research Centre (NAMRC), il nuovissimo centro di ricerca inglese sulle tecnologie nucleari.
Nella sede del centro a Sheffield sono stati installati due sistemi prodotti dalla società Virtalis. Il primo, chiamato ActiveCube (nella foto), è una scatola di vetro cubica di 3,2 metri di lato, che permette a due, tre o quattro persone di immergersi nella realtà virtuale: potranno navigare nel mondo virtuale, manipolando le componenti in tempo reale, con la sensazione di agire nella realtà. Il secondo apparato si chiama ActiveWall ed è un grande schermo 3D largo 4,5 metri e alto 2,8: consente a una platea di 25 persone di interagire con l'ActiveCube.
Questi strumenti saranno adibiti alla progettazione delle componenti di un impianto nucleare: il NAMRC, istituito dalle università di Sheffield e Manchester con la partecipazione del governo e di diverse imprese private (fra cui Rolls-Royce, Westinghouse, Areva, Sheffield Forgemasters e Tata Steel), è nato come centro di ricerca per «aiutare le aziende britanniche a diventare leader a livello mondiale nel campo della fabbricazione di componenti e sistemi per la prossima generazione di centrali nucleari».
In particolare, secondo Rab Scott, capo del settore realtà virtuale del NAMRC, i nuovi sistemi saranno utili per la progettazione delle grandi componenti di una centrale nucleare, pesanti fino a 50 tonnellate: le eventuali modifiche necessarie si potranno sperimentare nella realtà virtuale, per osservare come si possono integrare nel progetto.
In un secondo momento, i nuovi sistemi di realtà virtuale potranno essere usati anche per la manutenzione degli impianti e per la formazione dei tecnici.
Mauwa Lauro
(Nessum commento.)



