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04-04-2012

EOn e RWE in difficoltà rinunciano alle nuove centrali britanniche



EOn e RWE in difficoltà rinunciano alle nuove centrali britanniche

Due fra le più grandi società di energia tedesche, EOn e RWE, si sono ritirate dal consorzio Horizon, una joint venture creata nel 2009 per la costruzione di alcune delle centrali previste dal nuovo programma nucleare britannico.

La decisione non è legata a una scarsa fiducia nel progetto, ma alle situazioni contingenti delle due società: «Siamo convinti che Horizon resti un progetto di grande interesse per la società giusta, ma purtroppo, al momento, non per noi», ha affermato Tony Cocker, amministratore delegato della divisione britannica di EOn. «Continuiamo a credere che il nucleare ha un ruolo importante da giocare nel future mix energetico del Regno Unito», ha confermato Volker Beckers, amministratore delegato della RWE.

Entrambe le società hanno citato fra i motivi principali della rinuncia, oltre alla crisi economica globale, le proprie difficoltà finanziarie legate alla decisione del cancelliere Angela Merkel di chiudere immediatamente otto centrali nucleari tedesche e tutte le altre entro il 2022: fra i reattori spenti da subito sono rientrati due della RWE (Biblis A e B), due della EOn (Unterweser e il primo della centrale Isar), e altri due in cui la EOn partecipa (Krümmel and Brunsbüttel). In tutto, secondo le stesse società, il cambiamento di strategia del governo è costato 1,5 miliardi di euro alla EOn e 1,3 miliardi alla RWE. Alistair Smith, presidente del settore energia dell'Institution of Mechanical Engineers, ha dichiarato di trovare «triste» che una decisione presa a Berlino possa avere un serio impatto sulla politica energetica britannica.

Ora le due società stanno cercando altri soggetti potenzialmente interessati a sostituirle nel progetto Horizon. Uno dei candidati possibili e graditi dal governo britannico, il colosso francese EdF, ha però annunciato che non interverrà: parteciperà al nuovo programma nucleare britannico ma autonomamente.

Il consorzio Horizon stava già lavorando ai progetti di nuovi impianti, e aveva già acquistato terreni nelle località di Wylfa (Galles) e Oldbury (Gloucestershire), due dei siti scelti per la nuova tornata di centrali.

Mauwa Lauro



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