Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Europa: quali politiche energetiche?

- World Energy Outlook 2014 (IEA)

- Come sarà il deposito di scorie italiano

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (aprile 2014)

- Le emissioni delle fonti di energia

- L'energia nucleare in Europa, 2010-2050

- Le previsioni per il sistema energetico europeo fino al 2050

- Le centrali non aumentano i rischi di leucemia: studio canadese

- Fukushima: quali danni alla salute della popolazione?

- Gestione delle scorie: il nuovo programma degli Stati Uniti

- Le previsioni al 2050 dell'Iaea

- Il Rapporto 2011 dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea)

- Le previsioni della Exxonmobil per il sistema energetico fino al 2040

- Le previsioni della BP per il sistema energetico fino al 2030

- L'energia nucleare dopo Fukushima: documento del World Energy Council

- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame



Video del mese






EnerBlog

News



ITALIA - Formazione/comunicazione



05-04-2012

L’Italia rilancia sulla fusione



L’Italia rilancia sulla fusione

Nella ricerca sulla fusione nucleare l'Italia è in prima linea. E deve continuare così, anche perché le ricadute economiche sono dell'ordine dei miliardi di euro. Il prossimo obiettivo è realizzare in Italia il progetto Fast: un esperimento di fusione propedeutico al reattore sperimentale Iter, in costruzione a Cadarache (Francia).

Il punto sulla situazione è stato fatto il 5 aprile nel corso del workshop "La ricerca sulla fusione nucleare e le sue ricadute industriali. Un caso di successo nel panorama industriale italiano", organizzato nella sede dell'Enea in collaborazione con il CNR, con la partecipazione del commissario Enea Giovanni Lelli, del presidente del CNR Luigi Nicolais e dell'eurodeputato Amalia Sartori.

Secondo il comunicato dell'Enea, «La realizzazione di Fast rappresenta un'opportunità sia per gli enti di ricerca che per l'industria italiana, in grado di fornire un forte impulso alla crescita in termini di innovazione e di formazione scientifica e tecnologica  in un settore strategico per l'energia del futuro, e che permette al nostro Paese  di rivestire un ruolo da protagonista nell'era dell'energia da fusione».

Per un progetto di questo tipo è fondamentale l'inserimento in una dimensione internazionale: per questo, come primo passo, l'Associazione italiana sulla fusione nucleare (Euratom-ENEA) ha firmato un accordo di collaborazione con l'omologo ente polacco (Euratom-IPPLM), che prevede tra l'altro la progettazione di Fast (nell'immagine).

La comunità scientifica italiana vuole in questo modo consolidare il proprio ruolo di primo piano nel progetto Iter, sia per quanto riguarda il settore pubblico sia per quello privato: le industrie italiane hanno già firmato con il consorzio ITER oltre 20 contratti, per un totale che supera i 500 milioni di euro.



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:


Non incollare nella finestra del commento testo proveniente da altre applicazioni.
Non inserire codice HTML e/o link (URL). Il commento non può essere più lungo di 2000 caratteri.

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su