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MONDO - Commenti
01-07-2010
L’auto elettrica è a zero emissioni? Sì, con il nucleare

La diffusione delle auto elettriche è auspicata dai piani per la riduzione delle emissioni di gas serra, e anche l'industria si sta muovendo da tempo in questa direzione: dopo vari modelli "elitari" di diverse società, la Nissan ha annunciato nel 2009 di voler lanciare la Leaf, la prima auto interamente elettrica destinata al mercato di massa, presentandola "a emissioni zero".
La rivista Scientific American, con un articolo pubblicato sul numero di luglio e firmato da Michael Moyer, è andata però a fare i conti, per vedere fino a che punto sono veritiere queste dichiarazioni. Di giorno in effetti un'automobile dotata di motore elettrico circola senza emettere anidride carbonica, ma di notte, in garage, dev'essere ricaricata. Tutto dipende quindi dalla tecnica usata per la produzione di energia elettrica.
In Italia, dove la maggior parte dell'elettricità è prodotta da centrali a combustibili fossili, l'auto elettrica comporterebbe senz'altro una forte riduzione delle emissioni, ma non l'auspicata soglia "zero". Negli Stati Uniti, secondo i conti di Moyer, la portata di questa riduzione dipenderebbe fortemente dai diversi mix energetici a seconda delle varie zone del Paese.
La conseguenza più logica la trae Loyd Eskildson, ex informatico, docente di economia e tecnico nucleare: «I risultati dell'articolo del Scientific American spingono in favore della scelta di costruire nuove centrali nucleari, che sono praticamente a emissioni zero».
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