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MONDO - Uranio e combustibile



10-05-2012

Uranio dalla depurazione dell'acqua



Uranio dalla depurazione dell

Da adesso, negli Stati Uniti, le società minerarie potranno ricavare uranio dalla depurazione dell'acqua corrente: lo ha stabilito l'8 maggio la Nuclear Regulatory Commission (NRC).

L'uranio è diffuso in natura e, in piccole dosi, si trova anche nell'acqua. L'Environmental Protection Agency, l'ente americano per la protezione dell'ambiente, ha stabilito per l'acqua potabile un limite massimo di 30 microgrammi di uranio al litro. Già oggi quindi una certa quantità di uranio viene intrappolata dai filtri ma rimane poi inutilizzata. Anzi: il trasporto e la gestione dei filtri usati sono operazioni onerose e arrivano a rappresentare in alcuni casi il 50% dei costi dei sistemi di depurazione, soprattutto nelle località più piccole.

L'NRC ha osservato che i filtri utilizzati per depurare l'acqua negli Stati Uniti sono spesso composti da materiali già omologati e usati negli impianti per il trattamento dell'uranio: le resine a scambio ionico, speciali sostanze polimeriche realizzate appositamente per i filtri. La decisione della NRC stabilisce che, nel caso in cui il materiale sia effettivamente quello già omologato, i filtri usati potranno essere consegnati alle società che si occupano della produzione di uranio, a patto che il loro uso non esuli dai criteri ambientali e di sicurezza dell'impianto in cui vengono trattati. I filtri potranno anche essere riutilizzati dopo le operazioni necessarie per rimuovere l'uranio, che a sua volta potrà essere impiegato nell'industria.

«Questa decisione è un vantaggio per tutti: permetterà di ricavare uranio prezioso e sarà di aiuto ai sistemi di depurazione dell'acqua», ha commentato Mark Satorius, direttore dell'Ufficio per i programmi di gestione dell'ambiente e dei materiali dell'NRC.

Oltre che ai filtri per la depurazione dell'acqua, la direttiva dell'NRC si applica anche alle resine a scambio ionico usate attualmente negli impianti per trattare l'uranio o nelle operazioni di rimozione dell'acqua nelle miniere.

Paolo Gangemi



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