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MONDO - Ambiente e salute
07-07-2010
Chi ha le centrali nucleari produce l'elettricità più pulita
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Fra tutte le più importanti società di energia elettrica americane, quelle che ricavano un'ampia quota della propria produzione dall'energia nucleare si classificano ai vertici della graduatoria di eccellenza da un punto di vista ambientale: sono cioè tra quelle che fanno registrare le quantità minori di emissioni di gas serra. Viceversa, com'era presumibile, le emissioni maggiori vengono dalle società che si basano prevalentemente sul carbone.
Lo riporta il documento annuale "Benchmarking Air Emissions" del Natural Resources Defence Council (NRDC), realizzato in base ai dati forniti dall'Energy Information Administration and Environmental Protection Agency. L'ultimo rapporto, con i dati relativi al 2008, ha preso in considerazione le prime 100 società di energia elettrica in tutti gli Stati Uniti.
Per esempio la Exelon, che produce dal nucleare oltre il 90% dell'elettricità, ha emesso solo 55 kg di anidride carbonica per MWh: oltre a essere la quinta società più grande come produzione, è anche la quinta più pulita. Ancora meglio ha fatto la PG&E: 14 kg per MWh.
Si classificano bene anche le società che hanno una quota importante di energie rinnovabili: per esempio l'US Corps of Engineers, la diciottesima società quanto a produzione, ha emissioni praticamente nulle grazie all'uso quasi totale dall'idroelettrico.
All'altro capo della graduatoria, le società più inquinanti, con circa 1100 kg di anidride carbonica per MWh, sono la Big Rivers Electric e la NiSource, concentrate sul carbone.
In generale, ricorda il rapporto, il settore della generazione elettrica è responsabile del 39% delle emissioni di anidride carbonica degli Stati Uniti. Il mix energetico americano è composto al 48% dal carbone, al 20% dal nucleare, all'8% da rinnovabili e al 24% da altre fonti.
Paolo Gangemi
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