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MONDO - Energia



26-06-2012

Energia nucleare: presente e futuro



Energia nucleare: presente e futuro

L'energia nucleare potrà giocare un ruolo chiave per la riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera: non produce emissioni dirette di anidride carbonica, e le emissioni indirette sono paragonabili a quelle delle fonti rinnovabili. Per avere un effetto incisivo, però, dovrà accelerare la propria crescita a livello globale.

Lo afferma il rapporto "The Role of Nuclear Energy in a Low-Carbon Energy Future" realizzato dalla Nuclear Energy Agency (NEA), l'agenzia nucleare dell'OCSE. Per elaborare le sue previsioni, il documento si basa su diversi studi prodotti da diversi enti, fra cui l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea), la World Nuclear Association e l'Agenzia internazionale per l'energia (IEA).

Attualmente l'energia nucleare fornisce il 13,4% dell'elettricità globale
. Per raggiungere l'obiettivo di ridurre del 50% le emissioni nel settore dell'energia entro il 2050, la quota dovrà aumentare fino a raggiungere il 24%, pari a una potenza installata totale di 1,2 milioni di MW. Per arrivare a questa cifra, la potenza nucleare globale deve aumentare di 16.000 MW ogni anno fino al 2020, 20.000 MW all'anno dal 2020 al 2030, 36.000 MW all'anno dal 2030 al 2040 e 42.000 MW all'anno dal 2040 al 2050.

Su questa strada la NEA ha individuato vari ostacoli, fra cui:

  • la crisi economica: la costruzione di una centrale nucleare richiede grandi investimenti iniziali, e in un periodo di incertezza molte società potrebbero avere qualche perplessità sull'opportunità di intraprenderli
  • l'accettazione da parte dell'opinione pubblica: l'incidente di Fukushima ha causato un grave danno di immagine. Solo rassicurando la popolazione si potranno portare a termine programmi nucleari ambiziosi
  • il problema delle scorie, per il quale occorre trovare una soluzione definitiva
  • il rischio di proliferazione: bisognerà coinvolgere un numero sempre maggiore di Paesi nello sfruttamento dell'energia nucleare evitando ogni possibile uso a scopo bellico.

Secondo la NEA, il prerequisito essenziale per affrontare queste sfide è un appoggio solido e continuativo all'energia nucleare da parte dei governi dei Paesi interessati.



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