News
News correlate
Aumenta la produzione mondiale di uranio
Aumentano le riserve russe di uranio
Produzione di uranio: il Kazakistan balza in testa
Torna a crescere la produzione di uranio canadese
L'uranio durerà ancora almeno un secolo
Ancora buone notizie sul fronte dell'uranio
Estrarre uranio dalle miniere di zinco e nichel
Ricavare uranio dalle centrali a carbone
Uranio dai fosfati, traguardo più vicino
Riconvertite 450 tonnellate di uranio delle bombe russe
Combustibile anche dal plutonio delle bombe americane
MONDO - Uranio e combustibile
31-07-2012
Le risorse di uranio dureranno più di 100 anni

Le centrali nucleari di tutto il mondo avranno a disposizione uranio in abbondanza anche sul lungo periodo: oltre 100 anni. Lo riferisce il rapporto "Uranium 2011: Resources, production and demand": la ventiquattresima edizione del cosiddetto "Libro rosso" sulle risorse di uranio, pubblicato ogni due anni dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Iaea) in collaborazione con la Nuclear Energy Agency (NEA) dell'Ocse.
I dati del documento, aggiornati al primo gennaio 2011, indicano nel biennio 2009-2010 un aumento del 12,5% delle riserve di uranio individuate. Inoltre continuerà l'approvvigionamento da fonti secondarie: l'uranio ricavato per esempio dalle bombe atomiche russe dismesse o dal riprocessamento delle scorie nucleari.
Anche la produzione mondiale di uranio è cresciuta nel biennio: in questo caso l'aumento è del 25%, dovuto principalmente all'accelerazione del Kazakistan, sempre più primo produttore mondiale, ma in piccola parte anche all'ingresso di due nuovi Paesi produttori, la Germania e il Malawi.
Anche per il futuro il rapporto prevede un aumento della produzione, a causa della crescita dell'energia nucleare a livello globale: nonostante l'incidente di Fukushima, la produzione di elettricità delle centrali nucleari di tutto il mondo nel 2035 salirà dai 375.000 MW del 2010 a 540.000 MW nello scenario di minore domanda o addirittura a 746.000 MW nello scenario di maggiore domanda, con un aumento rispettivamente del 44% o del 99%. L'espansione riguarderà soprattutto Cina, India, Corea del Sud e Russia.
Di conseguenza, la produzione annua di uranio passerà dalle 63.875 tonnellate del 2010 alle 98.000 tonnellate o 136.000 tonnellate (rispettivamente secondo il primo e il secondo scenario).
Paolo Gangemi
(Nessum commento.)



