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19-07-2010
Come smantellare le vecchie centrali? Te lo dice il software
A volte il decommissionamento di una centrale nucleare, cioè lo smantellamento dell'impianto al termine della sua attività per rendere il sito disponibile per altri usi, si rivela una fase molto lunga e laboriosa. È per esempio il caso di Caorso, dove le operazioni procedono con estrema lentezza ed è da poco partito per la Francia l'ultimo carico di scorie.
In effetti il decommissionamento è un argomento molto delicato: non è facile scegliere le tecniche migliori per smontare le varie parti della centrale, immagazzinarle e trasportarle nei depositi predisposti. È una questione di politiche, di tempi e di costi.
Ora un nuovo software aiuterà a prendere decisioni su un tema tanto spinoso. Il programma, prodotto dalla società inglese Structure Vision, specializzata in modelli informatici per il nucleare, ha superato tutti i test ed è stato commercializzato all'inizio di luglio con il nome di NuPlant. Il software si rivolge ai costruttori di reattori, alle società che gestiscono le centrali e a quelle che si occupano del decommissionamento.
L'utente potrà visualizzare le varie tappe di un processo di smantellamento di una centrale, in modo da ottimizzare le tecniche per smistare le diverse parti dell'impianto. In particolare il programma consente di simulare le operazioni di smantellamento delle scorie di bassa e media intensità, quelle che costituiscono la stragrande maggioranza del volume di tutte le scorie.
Per ognuna delle possibili soluzioni, il programma monitora gli sviluppi e valuta i rispettivi risultati, in termini di tempi, costi e impatto sull'ambiente esterno. Inoltre il programma è fornito di un sistema di notifica per adeguarsi alle norme sulla documentazione.
«NuPlant rivoluzionerà l'approccio ai progetti di smantellamento delle centrali. Permette di simulare accuratamente non solo le singole operazioni, ma l'intero processo di decommissionamento: in questo modo potremo confrontare per la prima volta l'impatto delle diverse soluzioni per la gestione delle scorie di basso e medio livello», ha dichiarato David Knight, direttore del settore sviluppo software della Structure Vision.
Paolo Gangemi
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