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Parte il progetto del primo reattore cinese a neutroni veloci
Riparte in Giappone reattore a neutroni veloci
MONDO - Ricerca
23-07-2010
Anche la Cina ha un reattore sperimentale a neutroni veloci

I cinesi l'hanno presentato entusiasticamente come il loro "primo reattore di quarta generazione". In realtà, anche se non esiste una terminologia univoca, secondo le definizioni più in uso in Occidente la quarta generazione è un traguardo ancora lontano, e anzi solo tre reattori in attività (tutti in Giappone) sono considerati di terza generazione. Il nuovo fiore all'occhiello cinese è però comunque un passo significativo: è il primo reattore cinese a neutroni veloci, ed è entrato in attività il 21 luglio.
Il piccolo reattore sperimentale, dalla potenza di 60 MW termici, si trova vicino a Pechino e si chiama Chinese Experimental Fast Reactor. Costruito dalla società russa OKBM Afrikantov, è di proprietà del China Institute of Atomic Energy (CIEA).
Nei programmi cinesi, il nuovo reattore dovrà essere l'apripista per centrali nucleari a neutroni veloci a scopo commerciale: il primo progetto è stato lanciato nell'aprile 2010: sarà costruito a partire dal 2011 e probabilmente sarà anch'esso di fabbricazione russa.
I reattori a neutroni veloci sono quelli che concettualmente si distaccano di più dagli altri: non hanno un moderatore per rallentare i neutroni, e usano sodio liquido come refrigerante. Il combustibile può essere basato sia sull'uranio sia sul plutonio.
A partire dagli anni Cinquanta diversi Paesi hanno costruito reattori a neutroni veloci, ma l'unico attualmente in piena attività si trova proprio in Russia, nella centrale di Beloyarsk (regione degli Urali); un altro, in Giappone, è stato riavviato da poco e raggiungerà il servizio a regime nel 2013.
Paolo Gangemi
(Nessum commento.)



