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ITER parla sempre più italiano
Fra 10 anni il primo reattore a fusione
Progetto Iter per la fusione nucleare: via al primo edificio
ITALIA - Ricerca
29-07-2010
Frascati: esperimento conferma la validità del progetto ITER

Va avanti con un forte contributo italiano il progetto internazionale per ITER, il primo reattore del mondo a fusione nucleare. Un esperimento condotto nei laboratori ENEA di Frascati infatti ha confermato le previsioni degli scienziati su alcune caratteristiche fondamentali del reattore.
Più precisamente, è stato dimostrato che quando la fusione nel reattore arriverà a 500 MW, l'80% di questa potenza sarà scaricata sui componenti che circondano il nocciolo. La progettazione dell'impianto dovrà perciò tenere conto di questa proprietà. I dati sono stati poi confrontati con le stime elaborate con metodi numerici, confermandone l'esattezza con un margine del 10%.
La misurazione è stata resa possibile grazie a diverse strutture presenti a Frascati: strumenti di misura ad alta sensibilità, un modello del reattore comprendente il mantello, il recipiente di contenimento e i magneti superconduttori e soprattutto uno dei pochi generatori di neutroni di intensità medio-alta esistenti al mondo per lo studio della fusione.
Proprio il generatore di neutroni rende il Centro ENEA di Frascati particolarmente indicato per questo tipo di ricerche. Perciò, a partire dal 1992, il laboratorio è stato usato per numerosi esperimenti che oggi costituiscono la base sperimentale per il progetto ITER.
Il reattore ITER sorgerà a Cadarache (Sud della Francia) e sarà terminato nel 2017. Il suo scopo è dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della produzione di energia dalla fusione nucleare, a differenza di tutti i reattori in attività al mondo, basati sulla fissione. Il progetto internazionale, con un budget di 10 miliardi di euro, vede la partecipazione di Unione Europea, Stati Uniti, Russia, Giappone, Cina e Corea del Sud.
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