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MONDO - Sicurezza
23-08-2010
Rientra l’emergenza incendi in Russia

La situazione degli incendi che hanno colpito la Russia nella prima metà di agosto è tornata sotto controllo, senza che siano stati registrati danni a impianti o materiali nucleari. Lo ha riferito Sergei Kirienko, direttore generale della società nucleare statale Rosatom, al primo ministro Vladimir Putin.
La situazione più difficile si è verificata intorno al centro di ricerche nucleari di Sarov (nella parte centrale della Russia europea), interamente circondato da boschi. Grazie all'opera dei pompieri il fuoco non ha raggiunto l'impianto, dove comunque per precauzione le attività sono state fermate e i materiali nucleari rimossi e trasportati altrove.
«Abbiamo fatto in modo di essere sicuri che, se anche le fiamme avessero superato le barriere protettive messe in atto, non ci sarebbe stato alcun rischio ambientale», ha dichiarato Kirienko.
Ora la situazione sta tornando alla normalità, ma il monitoraggio continua per l'eventualità che i venti possano alzarsi e sospingere le fiamme di nuovo in direzione di Sarov.
Per il futuro, comunque, Kirienko ha deciso di rafforzare le difese antincendio intorno a tutti gli impianti nucleari russi: i tagliafuoco saranno estesi di 100 metri e in più saranno impiegati speciali robot per tenete d'occhio gli impianti. Il nuovo sistema di protezione, chiamato Lidar, sarà installato in determinati punti critici; sfruttando i meccanismi di identificazione termica attualmente installati sugli elicotteri saranno in grado di individuare ogni piccolo focolaio nel raggio di 15 chilometri.
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