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MONDO - Politica
23-08-2010
Controllo internazionale per la centrale iraniana

La centrale nucleare iraniana di Bushehr, inaugurata il 21 agosto, entrerà in funzione solo fra qualche mese, ma sono già iniziate le operazioni di sorveglianza da parte dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA).
Il combustibile, sotto forma di barre di uranio, è infatti fornito dalla Russia sotto il controllo degli ispettori dell'IAEA: le prime barre di uranio sono state inserite proprio il 21 agosto. Dopo l'uso, il combustibile esaurito tornerà in Russia, sempre sotto la sorveglianza dell'IAEA, per impedire ogni possibilità di arricchimento dell'uranio a scopo bellico. La gestione della centrale sarà affidata invece direttamente al personale russo.
Sergei Kirienko, direttore generale della società nucleare statale Rosatom, ha spiegato che, se volesse passare a un uso militare, l'Iran dovrebbe sottrarre il combustibile sotto gli occhi degli ispettori dell'IAEA e poi arricchirlo passando dall'attuale 3,5% al 90% necessario per una bomba. «E tutti sanno che questo non è possibile», ha concluso Kirienko.
«Il Consiglio di sicurezza dell'Onu non ha imposto restrizioni alla collaborazione con l'Iran per quanto riguarda la costruzione di reattori ad acqua leggera, che sono i più sicuri dal punto di vista della proliferazione. È un affare vantaggioso sia per la Russia sia per l'Iran e, soprattutto, non comporta rischi», ha aggiunto Sergei Ryabkov, viceministro degli esteri russo.
Anche gli Stati Uniti, che avevano criticato l'appoggio della Russia al programma nucleare iraniano, hanno riconosciuto che la centrale di Bushehr non rappresenta un pericolo per la proliferazione nucleare: l'amministrazione Obama non si è opposta all'inaugurazione e anzi ha dichiarato che l'impianto è la prova che l'Iran non ha bisogno di portare avanti progetti autonomi per l'arricchimento dell'uranio, potendo disporre del combustibile russo.
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