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MONDO - Politica
25-08-2010
Leader dell’economia tedesca chiedono di continuare con il nucleare
La Germania deve puntare ancora sul nucleare. Lo chiede un clamoroso appello al governo pubblicato sui principali quotidiani tedeschi e firmato da oltre 40 personalità di spicco: fra gli altri, il presidente della Deutsche Bank Josef Ackermann, il presidente di Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche) Rüdiger Grube, i vertici di colossi industriali come Bayer e Thyssen-Krupp e perfino un famoso ex calciatore come Oliver Bierhoff, ora nello staff tecnico della nazionale.
L'appello, intitolato "Mut und Realismus für Deutschlands Energiezukunft" (Coraggio e realismo per il futuro energetico della Germania), chiede al governo di Angela Merkel di non rinunciare al nucleare e al carbone. Se le energie alternative sono il futuro, il passaggio dev'essere graduale: «Il cambiamento non si può fare dall'oggi al domani. Grazie al nucleare possiamo mantenere i nostri ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica in modo più rapido e soprattutto economico. Un'uscita prematura dal nucleare brucerebbe capitali per miliardi di euro, a tutto danno dell'ambiente, dell'economia e della popolazione».
Inoltre i firmatari contestano la tassa sulle centrali nucleari proposta dal governo come compromesso per rinviare la chiusura delle centrali proposta dal precedente governo di Gerhard Schröder: «Una politica che cerca di favorire le fonti rinnovabili con nuove tasse sull'energia blocca investimenti necessari per il futuro».
Angela Merkel, in risposta all'appello, ha ribadito la sua posizione, favorevole alla proroga delle centrali ma anche della loro tassazione, affermando di non essersi mai piegata alle richieste delle lobby.
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