Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame

- Roadmap 2010 (IEA e NEA)

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (Dicembre 2010)

- Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo

- Centrali nucleari di terza generazione (Enea)

- Il discorso di Sarkozy alla conferenza di Parigi

- Annual Report 2008 ESA

- Nuclear Safety Review for the Year 2008

- Nuclear Energy Today

- Nuclear Energy in Perspective

- Annual Report 2008 NEA



Video del mese






EnerBlog

News



MONDO - Nucleare per altri usi



30-08-2010

Rotta artica con rompighiaccio nucleari



Rotta artica con rompighiaccio nucleari

Due navi rompighiaccio russe a propulsione nucleare hanno aperto la rotta artica alla navigazione commerciale di grande stazza. Le due imbarcazioni, Rossija e 50 Let Pobedy, hanno scortato la nave cisterna Baltica dal porto di Murmansk (Russia nord-occidentale) a quello di Pevek (Siberia nord-orientale), dopo un viaggio di 4600 chilometri.

La Baltica, con un carico di 70.000 tonnellate di gas condensato, ha così completato in 11 giorni la parte più impegnativa del suo viaggio verso la sua meta finale: il porto cinese di Ningbo, che sarà raggiunto nella prima metà di settembre.

La missione, compiuta grazie a una collaborazione fra la società nucleare statale Rosatom, il Ministero dei trasporti e la Sovcomflot, società armatrice della Baltica, ha aperto la rotta artica alle navi di grandi dimensioni, in particolare per il trasporto di petrolio e gas naturale. «La navigazione della Baltica ha confermato la possibilità di usare grandi navi cisterna lungo la rotta artica. I dati raccolti lungo il tragitto sono un patrimonio che sarà utilizzato per viaggi simili in futuro», ha commentato Sergei Frank, presidente della Sovcomflot.

Lungo la rotta artica, la lunghezza totale del percorso è di 11.000 chilometri, oltre il 40% in meno rispetto ai 19.000 della tradizionale rotta per il Canale di Suez.

L'uso di rompighiaccio nucleari è essenziale nei mari a nord della Russia, dove le condizioni estreme sono al di là delle possibilità dei rompighiaccio tradizionali. A partire dal 1959 l'Unione Sovietica (poi Russia) ha costruito 10 rompighiaccio nucleari, 7 dei quali in attività.

Paolo Gangemi



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:

(max 2000 caratteri)

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su