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Il rinascimento nucleare è iniziato, e lo guida la Cina
MONDO - Politica
02-09-2010
Accordi fra Russia e Cina in 7 settori

La firma di un trattato internazionale bilaterale in materia di energia nucleare è un avvenimento quasi quotidiano: sono molti i Paesi, soprattutto in via di sviluppo, che si rivolgono a quelli più avanzati per trattati di collaborazione. Ma quando a stringere un accordo sono due superpotenze assolute come Russia e Cina, allora la posta in gioco è davvero alta.
Nel corso di un vertice a Pechino, Sergei Kirienko, numero uno della società nucleare statale russa Rosatom, e Chen Quifa, capo della China Atomic Energy Authority, hanno firmato accordi per estendere la loro collaborazione in sette fra i principali ambiti dell'energia nucleare: dall'esplorazione delle miniere di uranio al decommissionamento delle vecchie centrali, dalla sicurezza dei reattori alle strategie sui mercati esteri, fino alle recenti innovazioni tecnologiche russe come le centrali galleggianti.
Per Kirienko la Cina è particolarmente interessata proprio alle centrali galleggianti: reattori montati a bordo di grandi navi, in modo da poter essere trasportati anche per grandi distanze e fornire energia nucleare a città o regioni isolate e non collegate alle reti elettriche. La prima nave, l'Akademik Lomonosov, è stata varata a San Pietroburgo il 30 giugno 2010.
Un altro tema di ricerca tecnologica al centro delle trattative è il reattore a neutroni veloci: la Cina ha inaugurato nel luglio 2010 il primo prototipo sperimentale, costruito proprio grazie all'aiuto russo, e progetta di realizzarne due a scopi commerciali. L'unico reattore a neutroni veloci attualmente in piena attività si trova in Russia, nella centrale di Beloyarsk (regione degli Urali).
La collaborazione fra Cina e Russia non è una novità: nel 2006 e nel 2007 erano entrati in funzione i primi due reattori cinesi costruiti con la tecnologia russa. I nuovi accordi però rispecchiano le strategie dei due Paesi: la Russia cerca di estendere il più possibile la propria sfera di influenza nel campo nucleare; la Cina, avendo lanciato un gigantesco piano di sviluppo nucleare, ha bisogno delle competenze tecniche maturate in Paesi, come la Russia, che vantano una lunga esperienza nel settore.
Paolo Gangemi
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