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MONDO - Industria/economia
03-09-2010
L’India investirà 100 miliardi di dollari per nuove centrali
Il governo indiano investirà 100 miliardi di dollari (circa 77 miliardi di euro) in nuovi reattori nucleari nei prossimi 5-10 anni. La cifra, significativa anche per un Paese delle dimensioni dell'India, non è stata annunciata da fonti ufficiali: è la previsione formulata da Kamal Singh, presidente della società di prodotti tecnologici Rolta, in un'intervista al quotidiano Financial Express.
Secondo Singh, questi investimenti fanno parte di una strategia energetica a lungo termine del governo. La sua visione è confermata dall'approvazione, il 25 agosto, della nuova legge nucleare, interpretata come il via libera al boom nucleare indiano. Il provvedimento ha suscitato però aspre polemiche per la cifre, giudicate troppo basse da alcuni, che le società dovranno pagare in caso di incidente.
L'ambizione delle autorità è espressa da Srikumar Banerjee, direttore della Commissione per l'energia atomica, secondo cui la capacità nucleare dell'India salirà fino a 35.000 MW nel 2020. Come la Cina e altri Paesi in via di sviluppo, infatti, l'India punta in modo massiccio sul nucleare per affrontare la rapida crescita dei consumi. La cifra sarà comunque insufficiente: per Banerjee «l'energia nucleare soddisferà solo il 10% del fabbisogno elettrico indiano, che a quella data avrà raggiunto i 350.000-400.000 MW».
Secondo Singh, la Rolta è pronta a inserirsi in questo mercato: «Aspettiamo i bandi per iniziare. Siamo posizionati meglio di altri grazie alla nostra collaborazione con il gruppo Shaw, che ha già una vasta esperienza nella costruzione di centrali nucleari».
(Nessum commento.)



