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MONDO - Energia
03-09-2010
Serve una maggiore uniformità nei progetti dei reattori
Sull'onda del rinascimento nucleare globale, gli Stati Uniti si apprestano a costruire le prime nuove centrali dopo 30 anni, aiutati anche dai prestiti garantiti stanziati dal presidente Barack Obama. Ma c'è una richiesta su cui gli addetti ai lavori richiamano l'attenzione: è necessaria una maggiore uniformità nei progetti dei reattori.
Fra i 104 reattori attualmente in servizio negli Stati Uniti, non ce ne sono due esattamente identici. Una tale eterogeneità ha provocato ritardi e quindi maggiori costi, che alla fine si ripercuotono sui consumatori. «È più costoso perché bisogna pagare il progetto di ogni centrale, e costa centinaia di milioni di dollari. Se c'è un progetto standard, basta farlo una volta sola», ha sottolineato Ed Cummins, vicepresidente della Westinghouse. «Era un sistema impraticabile», secondo Richard Lester, capo del Dipartimento di ingegneria nucleare al Massachusetts Institute of Technology.
Perciò i soggetti interessati alla costruzione delle nuove centrali vogliono imparare dagli errori del passato. Per i nuovi reattori le industrie non vogliono un modello unico, ma un metodo più uniforme per la costruzione: per questo chiedono alle autorità di selezionare una rosa di modelli certificati, fra i quali poi ognuno sceglierà.
Naturalmente anche questo approccio comporta dei rischi: Louis Zeller, direttore scientifico del Blue Ridge Environmental Defence League, osserva che se un progetto approvato dovesse evidenziare dei difetti, il problema riguarderebbe numerosi reattori in tutto il Paese. Per questo diventa ancora più cruciale, e potenzialmente più lunga, la fase della certificazione. Ma anche in questo caso basterebbe farlo una volta per tutte.
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