Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame

- Roadmap 2010 (IEA e NEA)

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (Dicembre 2010)

- Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo

- Centrali nucleari di terza generazione (Enea)

- Il discorso di Sarkozy alla conferenza di Parigi

- Annual Report 2008 ESA

- Nuclear Safety Review for the Year 2008

- Nuclear Energy Today

- Nuclear Energy in Perspective

- Annual Report 2008 NEA



Video del mese


Obama's Nuclear di Energy-mix




EnerBlog

News



MONDO - Ricerca



07-09-2010

Studiare i combustibili al computer



Studiare i combustibili al computer

Attualmente, progettare e sviluppare un nuovo tipo di combustibile nucleare richiede 15 anni, con un metodo empirico: gli scienziati conducono i test introducendo il combustibile in un reattore e osservando cosa succede. Tutto ciò potrà essere semplificato con l'uso di modelli computerizzati.

Negli Stati Uniti, grazie a un finanziamento del Dipartimento dell'energia e alla collaborazione della North Carolina State University (NCSU), è nato il Consortium for Advanced Simulation of Light Water Reactors, proprio per simulare al computer il comportamento dei reattori.

«Stiamo sfruttando l'incredibile potenza di calcolo dei computer attuali. Possiamo testare al computer un nuovo combustibile prima ancora di introdurre qualsiasi cosa nel reattore», spiega Paul Turinsky (nella foto), professore di energia nucleare alla NCSU e direttore tecnico del progetto: «I nostri modelli faciliteranno l'identificazione precoce di eventuali danni al reattore, e contribuiranno a trovare soluzioni».

Per esempio con i test al computer gli scienziati potranno determinare più facilmente la temperatura massima che il reattore può raggiungere senza compromettere la sicurezza: in questo modo si potrà migliorare l'efficienza di ogni centrale. Secondo Turinsky si potrà produrre il 15% di energia in più da ogni centrale, e raddoppiarne la durata di vita, portandola a 80 anni.

Secondo Steve Patterson, direttore del Energy Production and Infrastructure Center della University of North Carolina a Charlotte, il vantaggio dei test non sarà tanto nella sicurezza, che è già alta nel campo dell'energia nucleare, quanto nella possibilità di condurre nuovi esperimenti: «Con i modelli al computer gli ingegneri potranno fare cose che non farebbero mai in un reattore vero. Per esempio potranno esaminare la reazione di fissione in ogni sua parte, fermandola in qualsiasi momento per studiare come migliorarne l'efficienza».



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:

(max 2000 caratteri)

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su