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MONDO - Politica
24-12-2009
Accordi nucleari tra Unione Europea e Russia

Il Consiglio dell'Unione Europea ha dato il via libera il 22 dicembre ai negoziati con la Russia per l'energia nucleare. Sarà la Commissione Europea a negoziare un accordo fra la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) e la Russia. I temi principali in questione sono il commercio di materiali nucleari e la sicurezza nucleare. L'interesse verso un accordo nucleare con la Russia è cresciuto negli ultimi tempi per vari motivi, fra cui l'allargamento dell'Unione Europea e il "rinascimento nucleare" come modo per tagliare le emissioni di gas serra.
La Russia è uno dei principali fornitori di combustibile delle centrali nucleari dell'Unione Europea e uno dei più importanti produttori al mondo di materiali e apparecchiature per il nucleare; in diversi Stati membri dell'Unione Europea sono in funzione reattori nucleari di progettazione russa.
«È un passo importante, che darà nuovo slancio alle relazioni fra Unione Europea e Russia nel settore dell'energia. È nell'interesse di entrambe le parti arrivare a un ampio accordo sulla cooperazione nucleare, in modo da creare una cornice legale stabile sia per i governi sia per le aziende e agevolare il commercio nucleare», ha commentato Andris Piebalgs, commissario europeo all'energia.
Attualmente l'Unione Europea ricava dalle sue 146 centrali nucleari quasi un terzo della sua elettricità, e due terzi di quella senza emissioni di CO2.
In Russia le centrali in attività o in costruzione sono 40, ma altre 44 sono previste entro il 2030.
Oltre alla Russia, l'Unione Europea aveva stretto in precedenza accordi di cooperazione nucleare con altri quattro Paesi produttori di combustibile (Stati Uniti, Canada, Australia e Kazakistan) e con altri Paesi dotati di centrali nucleari, fra cui il Giappone e l'Ucraina. Per la ricerca e lo sviluppo l'Unione Europea ha firmato un accordo anche con la Cina.
(Nessum commento.)



