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Arriva la centrale nucleare portatile
MONDO - Industria/economia
14-09-2010
Impianto americano si candida per il primo reattore portatile
Il sito nucleare di Savannah River (South Carolina), di proprietà del Dipartimento dell'energia americano, si è candidato a ospitare il primo reattore portatile: la Savannah River Nuclear Solutions ha firmato un memorandum di intesa con la Hyperion, la società che sta sviluppando il nuovo modello di reattore.
«L'accordo è un modo logico per massimizzare il ritorno di 60 anni di investimenti governativi a Savannah River», ha commentato Garry Flowers, presidente della Savannah River Nuclear Solutions.
Il modello dimostrativo, cioè il prototipo sperimentale a grandezza naturale, costerà meno di 50 milioni di dollari (40 milioni di euro). Avrà le dimensioni di un frigorifero e una potenza di 25 MW: abbastanza, secondo la Hyperion, «per soddisfare il fabbisogno di una base militare, un'università o un complesso governativo».
Il reattore userà uranio arricchito al 20% come combustibile e una lega di piombo e bismuto come fluido di raffreddamento. Il rifornimento di combustibile sarà necessario solo una volta ogni 10 anni, e sarà effettuato sostituendo l'intero modulo che comprende il nocciolo e il circuito di raffreddamento primario.
«I piccoli reattori portatili sono ideali per le località isolate che hanno bisogno di un rifornimento continuo di elettricità. Circa il 70% dei Paesi al mondo non hanno la capacità di trasportare l'elettricità a grandi distanze, e il 25% della popolazione mondiale non ha accesso all'elettricità», ha dichiarato John Deal, amministratore delegato della Hyperion. Inoltre, secondo Deal, «questi reattori potranno garantire alle società di energia una maggiore flessibilità per produrre elettricità a prezzi bassi in confronto alle alternative».
Paolo Gangemi
(Nessum commento.)



