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Il rinascimento nucleare è iniziato, e lo guida la Cina
20 anni per il compimento del rinascimento nucleare
MONDO - Bilanci e stato dell'arte
14-09-2010
Il rinascimento nucleare è già in atto

Il rinascimento nucleare è già in moto, e anzi procede a passo spedito: dalla fine del 2007 alla metà del 2010 sono stati avviati i lavori di 33 nuovi reattori in tutto il mondo, portando il totale dei reattori in costruzione a 60.
Lo attesta l'International Status and Prospect of Nuclear Power, il rapporto che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA) pubblica ogni due anni sullo stato dell'arte dell'energia nucleare nel mondo.
Se i nuovi reattori andranno ad arricchire soprattutto le dotazioni dei Paesi che ne sono già dotati, aumenta sempre di più il numero dei Paesi che si affacciano al nucleare per la prima volta. L'interesse crescente, secondo il rapporto, è dovuto principalmente a due fattori: il prezzo dei combustibili fossili e le preoccupazioni per il riscaldamento globale. Gli stessi due fattori hanno fatto anche aumentare il consenso dell'opinione pubblica verso il nucleare, anche se con notevoli differenze a seconda delle aree geografiche.
Entrando nei casi particolari dei singoli anni, il documento riscontra alcuni andamenti contraddittori, soprattutto per quanto riguarda il 2008: da un lato è stato il primo dell'ultimo mezzo secolo in cui nessun nuovo reattore è stato allacciato alla rete; dall'altro è iniziata la costruzione di ben 10 nuovi reattori: il numero più alto dal 1987. Secondo l'IAEA, l'incongruenza rispecchia la situazione economica globale: la crisi finanziaria che ha colpito i Paesi industrializzati è stata compensata dal boom nucleare dei paesi in via di sviluppo, a partire dalla Cina con il suo ambiziosissimo programma.
Infine, il rapporto prende in considerazione alcuni degli aspetti percepiti come più delicati: il combustibile, le scorie, la ricerca tecnologica. In tutti questi campi l'IAEA evidenzia la necessità di ulteriori progressi, ma allo stesso tempo nega l'assenza di qualsiasi impedimento alla prosecuzione del rinascimento nucleare.
(Nessum commento.)



