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MONDO - Energia



16-09-2010

In 40 anni l’energia nucleare quadruplicherà



In 40 anni l’energia nucleare quadruplicherà

Nei prossimi 40 anni l'elettricità prodotta dalle centrali nucleari di tutto il mondo potrebbe raddoppiare o addirittura quadruplicare, a seconda dei possibili scenari. Sono le previsioni contenute nel documento "Energy, Electricity and Nuclear Power Estimates for the Period up to 2050" pubblicato dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA), che per la prima volta estende il limite temporale delle sue stime dal 2030 al 2050.

L'IAEA, considerando le possibili decisioni politiche, congiunture economiche ed evoluzioni tecnologiche fino al 2050, ha elaborato due scenari per il futuro dell'energia nucleare: uno "di minima", in base alla situazione attuale, e uno "di massima", che prevede una ripresa economica e normative più forti sulle emissioni di gas serra.

In entrambi i casi aumenterà di molto la potenza nucleare globale: gli attuali 372.000 MW diventeranno nello scenario minimale 453.000 nel 2020, 546.000 nel 2030 e 590.000 nel 2050. Nello scenario massimale le stime sono di 550.000 MW nel 2020, 803.000 MW nel 2030 e  1.415.000 MW nel 2050.

Analoghe le previsioni per quanto riguarda la produzione di energia elettrica: dagli attuali 2,5 miliardi di MWh a 3,3 miliardi nel 2020, 4 miliardi nel 2030 e 4,3 miliardi nel 2050 nello scenario minimale. Nell'ipotesi massimale la produzione salirà a 4 miliardi di MWh nel 2020, 6 miliardi nel 2030 e 10,4 miliardi nel 2050: circa 4 volte la produzione attuale.

L'energia nucleare aumenterà anche in percentuale sul totale dell'elettricità prodotta: dal 13,8% del 2009 al 16% nel 2020, al 16,6% nel 2030 e al 17% nel 2050.

Per quanto riguarda le aree geografiche, la percentuale di elettricità prodotta con l'energia nucleare nell'Asia orientale passerà, nello scenario massimale, da meno del 10% del totale al 20%. L'Europa occidentale salirà dal 26% al 46%, e l'America settentrionale dal 19% al 38%.



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