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MONDO - Ricerca
21-09-2010
La Francia accelera per i reattori di quarta generazione

La Francia vuole accelerare sui reattori di quarta generazione: per far entrare in attività nel 2020 un prototipo dimostrativo il governo francese ha stanziato 651,6 milioni di euro, destinati alla ricerca.
Il progetto, chiamato Astrid (Advanced Sodium Technological Reactor for Industrial Demonstration), era stato lanciato nel 2006, e nel 2009 ha avuto lo status di «alta priorità di sviluppo e ricerca». Sarà costruito nell'impianto nucleare di Marcoule (Sud della Francia) e consisterà in un reattore a neutroni veloci raffreddato a sodio. Rispetto ai reattori a neutroni veloci attuali, Astrid avrà una maggiore sicurezza e ridurrà i rischi di proliferazione nucleare.
Il nuovo finanziamento coprirà sei sottoprogetti, fra cui lo sviluppo del progetto del prototipo, gli impianti per il ciclo del combustibile e un programma sulla sicurezza. Oltre alla costruzione del reattore, infatti, il programma di ricerca comprende anche altre iniziative correlate: studi di fattibilità sul ciclo del combustibile, un impianto sperimentale di riprocessamento e attività di formazione.
La tabella di marcia prevede un progetto preliminare entro il 2012, un progetto dettagliato nel 2017 e l'entrata in funzione del prototipo entro il 2020. Il traguardo finale è avere reattori di quarta generazione pronti all'uso commerciale nel 2040.
Il finanziamento al progetto Astrid non vuol dire che la Francia punti alla quarta generazione di reattori "scavalcando" la terza: al contrario, è all'avanguardia sui reattori di terza generazione e proprio per questo punta a mantenere un ruolo di primo piano anche in futuro.
(Nessum commento.)



