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MONDO - Politica
23-09-2010
Il Vaticano: l’energia nucleare è per la pace nel mondo

L'energia nucleare a scopi civili aiuta i Paesi a combattere la povertà, e quindi può contribuire a una soluzione pacifica dei problemi dell'umanità. Lo ha affermato Monsignor Ettore Balestrero, sottosegretario di Stato vaticano per i rapporti con gli Stati, intervenendo alla 54esima conferenza generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA).
Le tecnologie nucleari, secondo Balestrero, «si sono dimostrate sempre più utili per soddisfare i bisogni dell'uomo e per affrontare sfide impegnative, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo». Perciò il Vaticano apprezza l'attività dell'IAEA e incoraggia la prosecuzione della collaborazione internazionale.
Balestrero ha poi ricordato gli utilizzi dell'energia nucleare oltre la generazione di elettricità: i rifornimenti di acqua potabile, la produzione di raccolti più resistenti e utili nei climi aridi, l'eradicazione di malattie in maniera ecocompatibile. In particolare si è soffermato sulla malnutrizione infantile e sulla diagnosi e la cura delle malattie: «La radioterapia è uno dei trattamenti fondamentali contro il cancro, e sarebbe di grande aiuto a più del 50% dei pazienti, da sola o insieme alla chirurgia o alla chemioterapia. Eppure, nei Paesi in via di sviluppo, più di metà dei malati di cancro non hanno accesso a questa cura a causa dell'assenza della strumentazione necessaria o dell'insufficiente preparazione del personale sanitario».
Per questo il Vaticano apprezza in modo particolare i programmi dell'IAEA sul cancro, insistendo sulla necessità di sviluppare standard e protocolli per quanto riguarda la dosimetria in medicina nucleare, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. È in questo senso, ha concluso Balestrero, che «il Vaticano vede i contributi dell'IAEA alla pace, alla salute e alla prosperità».
Paolo Gangemi
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