News
MONDO - Nucleare per altri usi
24-09-2010
Teleriscaldamento nucleare nelle città ceche

Con l'inizio dell'autunno arrivano i primi freddi, almeno nell'Europa centro-settentrionale. La primavera del 2010, particolarmente rigida, ha portato a consumi di energia superiori alla media per il riscaldamento, e ora la situazione potrebbe riproporsi.
Per evitare problemi in futuro la CEZ, la società energetica ceca, sta pensando di sfruttare la centrale nucleare di Dukovany (est del Paese) per il riscaldamento della città di Brno (la seconda città del Paese dopo Praga), a 40 chilometri di distanza.
La centrale di Dukovany è dotata di quattro reattori, per una potenza complessiva di 5500 MW termici, che vengono trasformati in 1760 MW elettrici. Una parte del calore prodotto, però, potrebbe essere usata per il riscaldamento della città.
La CEZ ha già richiesto alle autorità una valutazione di impatto ambientale: se ci sarà il via libera, i lavori potranno iniziare nel 2102 e finire nel 2014.
Per gli abitanti di Brno ci sarebbero diversi vantaggi: minori emissioni di anidride carbonica, prezzi stabili e sicurezza dell'approvvigionamento. Negli ultimi 10 anni infatti nessuno dei quattro reattori è andato incontro a spegnimenti non programmati.
La tecnica usata sarà quella del teleriscaldamento: si trasporta il calore a distanza tramite acqua calda o vapore. Per la CEZ non è un salto nel buio: l'altra centrale nucleare ceca, quella di Temelin (Sud del Paese), già fornisce calore agli edifici della vicina cittadina di Tyn nad Vltavou (8200 abitanti). La novità di Dukovany sarebbe la scala maggiore del progetto: non solo una grande città, ma anche una distanza di 40 chilometri anziché 5.
(Nessum commento.)



