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MONDO - Energia
27-09-2010
Happy birthday, nuclear industry!

Il 23 settembre è stato un anniversario importante per il mondo dell'energia nucleare: la società Exelon ha celebrato i 50 anni dall'entrata in funzione del primo reattore commerciale americano, con una cerimonia alla presenza di autorità pubbliche, dirigenti della società e di alcuni ex dipendenti che lavoravano al reattore all'epoca. In altre parole, ha compiuto 50 anni l'industria nucleare americana.
Nel 1960 infatti iniziò l'attività commerciale il primo reattore della centrale di Dresden (Illinois), gestita dalla Exelon; costruito dalla General Electric fra il 1957 e il 1959, il reattore aveva raggiunto la prima reazione di fissione a catena nell'ottobre 1959. Aveva una potenza di 210 MW ed è stato spento nel 1978.
«Siamo orgogliosi dei pionieri che hanno lavorato al Dresden 1, e del loro ruolo nella nascita dell'industria nucleare», ha dichiarato Susan Landahl, direttore operativo della Exelon Nuclear.
«La General Electric è estremamente orgogliosa di celebrare il compleanno dell'industria nucleare americana. Il reattore Dresden 1 è il seme da cui è nata la stirpe dei reattori ad acqua bollente di tutto il mondo», ha aggiunto Jack Fuller, presidente del consiglio di amministrazione della General Electric.
L'inaugurazione del Dresden 1 era stata il coronamento di un decennio di ricerca nucleare americana: il primo reattore degli Stati Uniti ad aver prodotto elettricità (anche se in quantità trascurabile) era un modello sperimentale, l'Experimental Breeder reactor, entrato in funzione nell'Idaho nel 1951. Il primo reattore su scala reale è stato lo Shippingport: un modello dimostrativo da 60 MW, in attività dal 1957 al 1982 in Pennsylvania. I primi reattori sovietici e britannici erano invece entrati in funzione nel 1954 e nel 1956 rispettivamente.
Nella centrale di Dresden operano ancora il secondo e il terzo reattore, che resteranno in attività fino al 2029 e al 2031 rispettivamente, mentre il primo è stato dichiarato Nuclear Historic Landmark (Pietra miliare nella storia nucleare) dall'American Nuclear Society.
Paolo Gangemi
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