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ITALIA - Industria/economia
29-09-2010
Ancora una vittoria italiana nei bandi per il reattore ITER

Ancora una vittoria italiana in un bando per il reattore internazionale sperimentale a fusione ITER, che sorgerà a Cadarache (Francia): un consorzio formato da Ansaldo Nucleare, Mangiarotti e Walter Tosto Spa si è aggiudicata una gara da 300 milioni di euro per la fornitura della "camera a vuoto" del reattore. Lo rende noto con un comunicato l'Enea, che ha la unzione di raccordo tra il programma ITER e l'industria italiana.
La camera a vuoto è la struttura che dovrà contenere il plasma ed è la componente più importante del reattore sia dal punto di vista tecnologico sia da quello delle dimensioni: sarà formata da 7 elementi di circa 500 tonnellate ciascuno.
Il contratto è quindi una conferma ulteriore della competitività dell'industria nucleare italiana, nonostante l'assenza di reattori commerciali in funzione: il ruolo d'avanguardia dell'Italia non è del tutto scomparso.
Anche perché questa nuova commessa si va ad aggiungere a numerose altre partecipazioni dell'industria italiana l reattore ITER: a luglio l'Enea, insieme alla Criotec Impianti e alla Tratos Cavi, si era aggiudicata la gara per la fornitura di cavi superconduttori per la costruzione dei magneti del reattore. Inoltre, sempre a luglio, il CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano) si era aggiudicato un contratto per attività di quality assurance e quality control per i componenti elettrici e di elettronica di potenza. La ASG Superconductors di Genova costruirà poi le grandi bobine dei magneti toroidali superconduttori, che avranno il compito di tenere il plasma sospeso. Ancora, la Simic è stata incaricata di costruire il prototipo della struttura meccanica dei magneti, e l'OCEM gli alimentatori per il sistema di iniezione di atomi neutri.
In tutto, le industrie italiane hanno firmato con il consorzio ITER oltre 20 contratti, per un totale che supera i 500 milioni di euro. E soprattutto, come sottolinea il comunicato dell'Enea, hanno «la responsabilità della realizzazione dei componenti più importanti che costituiscono il nucleo principale del reattore».
Il reattore ITER sarà terminato nel 2017 e avrà lo scopo di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della produzione di energia dalla fusione nucleare, a differenza di tutti i reattori in attività al mondo, basati sulla fissione. Il progetto internazionale, con un budget di 10 miliardi di euro, vede la partecipazione di Unione Europea, Stati Uniti, Russia, Giappone, Cina e Corea del Sud.
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