Subscribe RSS feed diminuisci grandezza del testo aumenta grandezza del testo




NuclearNews
NEWS
Esperto Risponde

Categorie




Interventi Recenti




Ultimi Documenti inseriti



- Centrali nucleari e leucemie: nessun legame

- Roadmap 2010 (IEA e NEA)

- Centrali nucleari in servizio e in costruzione (Dicembre 2010)

- Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo

- Centrali nucleari di terza generazione (Enea)

- Il discorso di Sarkozy alla conferenza di Parigi

- Annual Report 2008 ESA

- Nuclear Safety Review for the Year 2008

- Nuclear Energy Today

- Nuclear Energy in Perspective

- Annual Report 2008 NEA



Video del mese






EnerBlog

News



MONDO - Ricerca



06-10-2010

Nuova tecnica per riparare le valvole di sicurezza



Nuova tecnica per riparare le valvole di sicurezza

La società francese Areva, una delle principali produttrici di impianti nucleari al mondo, ha sviluppato una nuova tecnica per riparare sul posto le valvole di sicurezza senza doverle rimuovere.

La nuova tecnica, chiamata Avaris (Areva Valve Repair In-Situ), è stata sviluppata nella filiale tedesca della società; si applica alle valvole di chiusura delle tubature, grazie a speciali torni e apparecchi per la saldatura progettati dall'Areva.

Avaris ha avuto la certificazione delle autorità tedesche ed è stata già usata per riparare due valvole nel secondo reattore della centrale Isar (Germania meridionale). Le valvole riparate hanno dimostrato la stessa resistenza di quelle nuove.

«Finora dovevamo rimuovere completamente le valvole quando la loro superficie era usurata, e questo comportava un grande dispendio di tempo e soldi. Con Avaris possiamo farlo sul posto: i gestori delle centrali risparmieranno tempo e denaro», ha commentato Tilo Landgraf, di Areva Germania.

«Siamo orgogliosi del fatto che abbiamo impiegato solo 8 mesi dall'idea iniziale all'applicazione concreta nella centrale», ha aggiunto Josef Sprehe, capo del dipartimento di manutenzione dell'Areva.

Sprehe si è detto fiducioso sulle potenzialità di mercato di Avaris, una volta che la notizia si spargerà fra i gestori di impianti nucleari: nel prossimo futuro l'Areva intende proporre la nuova tecnica anche in altri Paesi. L'Italia potrebbe essere uno di questi: i primi 4 reattori del nuovo programma nucleare, scelti dalla joint venture fra Enel e Edf, sono del modello Epr, costruito proprio dall'Areva.

Paolo Gangemi



Back to top Torna su


(Nessum commento.)



Lascia un commento:

(max 2000 caratteri)

Nome: *
E-mail:
(non verrà mostrato sul sito)
*
Commento: *

Inserisci il codice:

security image
 


Back to top Torna su