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MONDO - Energia



07-10-2010

Il mix energetico per preservare il clima



Il mix energetico per preservare il clima

Entro il 2050 l'Europa può ridurre le sue emissioni di gas serra dell'80% rispetto ai livelli del 1990, grazie a un mix energetico composto di energie rinnovabili, nucleare e carbone con cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica. Lo afferma la Roadmap 2050, un progetto della European Climate Foundation (ECF), che chiede anche un miglioramento dell'efficienza energetica.

La roadmap traccia tre scenari, in base alla percentuale di energia riservata alle fonti rinnovabili: 40%, 60% e 80%. Le tre possibilità lasciano così diverse opzioni ai decisori politici.

Per quanto riguarda l'energia nucleare, nel primo scenario dovrà fornire 1,5 miliardi di MWh all'anno, circa il 50% in più rispetto a oggi: questo implica che entro il 2040 vengano almeno avviati i lavori per la costruzione di 100 nuove centrali, per un totale di 200.000 nuovi MW di potenza installata. Nel terzo scenario, invece, basterà una produzione di energia nucleare pari a metà di quella attuale.

Secondo l'ECF gli scenari sono tutti realizzabili «mantenendo o aumentando i livelli attuali di affidabilità del rifornimento e di crescita economica», con un fabbisogno di energia che secondo le stime aumenterà del 40%. La roadmap osserva però che «se i politici europei intendono seriamente ridurre le emissioni dell'80% entro il 2050, allora dovranno assumersi la responsabilità di ridisegnare il panorama energetico europeo, sia a livello locale sia comunitario». Il prerequisito per queste politiche sarà imporre nei prossimi 40 anni un costo di almeno 20-30 euro per tonnellata di anidride carbonica emessa.

Secondo la roadmap, però, «la sfida maggiore di tutte sarà ottenere un ampio consenso da parte dell'opinione pubblica»: una parte degli investimenti dei governi dovrà essere rivolta alle campagne di sensibilizzazione.



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