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Lituania: 73% fiduciosi nella sicurezza nucleare
La Lituania ha chiuso l’unica centrale, e ora è nei guai
MONDO - Energia
07-01-2010
La Lituania chiude Ignalina e pensa alla prossima centrale
Il 31 dicembre 2009 la Lituania ha chiuso definitivamente il secondo e ultimo reattore di epoca sovietica della centrale nucleare di Ignalina. Il paese, che ora si trova a dover importare energia elettrica dall'estero, sta però già pensando a nuovi progetti nucleari, che gli permettano di generare energia entro il 2018.
La chiusura dei reattori di Ignalina era una condizione per l'ingresso della Lituania nell'Unione Europea, la quale ha coperto i costi del decommisionamento più alcune compensazioni fino al 2013. Il primo dei due reattori era già stato chiuso alla fine del 2004; con la chiusura del secondo, la Russia rimane ora l'unico Paese con reattori sovietici RBMK in attività.
I due reattori di Ignalina, entrati in funzione nel 1983 e nel 1987 rispettivamente, erano reattori ad acqua leggera moderati a grafite, simili a quelli di Chernobyl.
In origine la centrale era stata progettata per fornire energia non solo alla Lituania, ma anche alla Lettonia, alla Bielorussia e alla zona di Kaliningrad, in Russia. In seguito alla dissoluzione dell'Unione Sovietica, e poi alla chiusura del primo reattore, il secondo reattore forniva il 70% del fabbisogno elettrico della Lituania.
Per colmare il deficit energetico che si è venuto a creare, la Lituania ha già avviato le procedure per la ostruzione di una nuova centrale nucleare che sostituisca Ignalina. Il primo passo è stato, a dicembre, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del bando per l'appalto della costruzione della nuova centrale nucleare. Il bando, rivolto a "investitori con lunga esperienza nello sviluppo di centrali elettriche e nella gestione di centrali nucleari", scade il 29 gennaio 2010.
La nuova centrale, da costruire con la partecipazione di Polonia, Estonia e Lettonia, costerà circa 6,7 miliardi di euro e avrà due reattori da 1700 Megawatt elettrici l'uno, il primo dei quali sarà operativo nel 2018. La località scelta per la costruzione è Visaginas, vicino a Ignalina.
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