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ITALIA - Politica



18-10-2010

Veronesi ha detto sì



Veronesi ha detto sì

Manca la nomina ufficiale, ma ormai è stato stabilito che sarà Umberto Veronesi il presidente dell'Agenzia italiana sulla sicurezza nucleare: «Mi è stata richiesta la disponibilità e ho accettato volentieri», ha dichiarato lo scienziato alla trasmissione Mattina 5 di Canale 5.

L'autorevolezza del personaggio aveva fatto sì che da tempo la sua candidatura fosse la più accreditata. Ora il consenso sul suo nome è stato confermato, oltre che dal diretto interessato, dai due ministri coinvolti: il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo.

Veronesi ha spiegato di aver accettato con convinzione: «Ho sempre avuto una grande passione per la fisica, come testimoniano gli strumenti che ho introdotto nel mio istituto, e ho una grande fiducia nella scienza e nella tecnologia».

Anche sul problema delle scorie Veronesi è fiducioso: per la loro sistemazione definitiva «ci sono tante soluzioni». Tantomeno l'oncologo teme il rischio di un nuovo incidente come quello di Cernobyl: «Quello è nato da una situazione irripetibile. Ci fu una follia di un direttore che per fare un esperimento ha tolto 12 livelli di sicurezza. È stata una follia umana che non si ripeterà mai più e inoltre dopo tanti anni non c'è più nessun rischio».

Veronesi sta già facendo i conti sui tempi: per avere in Italia «il nucleare come soggetto di energia ci vorranno 4 anni per la primissima attività. I nuovi reattori sono i più potenti e i più sicuri, non c'è più dubbio su questo».

Piuttosto freddo il commento dei suoi colleghi Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, senatori del Partito Democratico: «Non possiamo che augurargli buon lavoro e attendere che si dimetta quanto prima da parlamentare, come del resto nei mesi scorsi egli stesso aveva detto di voler fare».

Veronesi infatti ha confermato più volte di volersi dimettere da senatore in caso di nomina all'Agenzia, specificando che la rinuncia non è legata tanto a un'incompatibilità istituzionale, quanto alla necessità di tempo per proseguire la sua attività principale, quella di oncologo.

La nomina ufficiale di Veronesi, secondo una nota del Ministero dell'ambiente, potrebbe essere ufficializzata già la settimana prossima.



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