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27-10-2010

A Milano una “cittadella nucleare”



A Milano una “cittadella nucleare”

Milano potrebbe ospitare una "cittadella nucleare", cioè un distretto tecnologico dedicato all'energia nucleare, in particolare alla ricerca e alla fabbricazione di componenti industriali dei reattori. E nella Cittadella potrebbe insediarsi anche l'Agenzia per la sicurezza sul nucleare.

Lo ha proposto Guido Podestà, presidente della provincia di Milano, durante il convegno "La ripresa economica nella provincia di Milano tra innovazione e nuovi mercati", organizzato il 18 ottobre nella sede della provincia.

«È arrivato il momento di accelerare individuando da subito un territorio che possa fungere da incubatore della realizzazione ad alta tecnologia di componenti per le centrali nucleari che verranno realizzate nei prossimi anni sul territorio nazionale», ha esordito Podestà, spiegando che «la provincia di Milano ha deciso di sostenere il progetto "Energy cluster", il Distretto dell'energia. Qui opera una rete costituita "dalle imprese per le imprese" che si fonda su tradizioni e competenze fortemente radicate e che io indico quale possibile "Silicon Valley" della ricerca atomica e della produzione di componenti per le centrali nucleari».

L'ubicazione ideale per la Cittadella per Podestà «sarebbe l'Asse del Sempione (da Milano a Varese) perché consentirebbe di mettere in rete questa Cittadella con il Distretto dell'energia, che, com'è noto, si sviluppa per larga parte nell'Alto Milanese».

Secondo Podestà tutta la zona del Milanese «può trarre vantaggio dal programma nucleare in termini di creazione di nuovi posti di lavoro, di coinvolgimento di centinaia di imprese e di modernizzazione del territorio».

Sull'eventualità di costruire una centrale nel territorio della provincia di Milano Podestà è stato invece negativo: «Personalmente, credo che il nostro territorio sia troppo conurbato per poter ospitare un impianto del genere».



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